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La
Cascina Battaglione, sita nel comune di Cherasco e poi di Narzole,
in cui nacque il beato Giaccardo il 13 giugno 1896. Sul muricciolo
è riconoscibile il papà Stefano. |
| Una
foto scattata il 20 dicembre 1915. Il giovane Giaccardo (seduto a
sinistra) posa con alcuni compagni seminaristi durante il suo breve
servizio militare (dal 22 novembre 1915 al 7 gennaio 1916). |
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Il
chierico Giuseppe Giaccardo insieme con la famiglia subito dopo aver
vestito l'abito talare. È l'8 dicembre 1912. In primo piano la
mamma Maria Gagna. |
| Don
Giaccardo insieme a don Giacomo Alberione, fondatore della Famiglia
Paolina. Il primo incontro tra i due uomini di Dio avvenne a Narzole
nel 1908 verso la fine di maggio. Fu in quel periodo che don
Alberione avviò il piccolo Giuseppe alla vita seminaristica. |
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Nel
1914 i grandi ideali di don Alberione cominciarono a concretizzarsi
con la fondazione della Società San Paolo (allora denominata Scuola
Tipografica Piccolo Operaio). Iniziò con un gruppetto di ragazzi
che andarono sempre più aumentando e ai quali si uni nel 1917 il
chierico Giaccardo. |
| Foto
storica e una data memorabile. È il 5 ottobre 1921. Con la
professione perpetua
(in forma privata) dei primi quattordici paolini si costituisce la
Società San Paolo. Don Giaccardo, che era già sacerdote da due
anni essendo stato ordinato il 19 ottobre 1919, è alla destra di
don Alberione. Con la prima professione temporanea nel 1920 aveva
assunto il nome di Timoteo, il fedele discepolo di san Paolo, ma sarà
sempre chiamato col titolo di «Signor Maestro». |
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Il
reparto di Gazzetta d'Alba. In primo piano è riconoscibile don
Giaccardo, allora direttore del settimanale diocesano. Don Alberione
fin dall'inizio desiderò che i sacerdoti paolini si
specializzassero nella redazione: giornalisti e scrittori. |
| Il
libretto di iscrizione di don Giaccardo all' Albo dei Giornalisti
come pubblicista. |
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Il
14 gennaio 1926 segna la data della prima fondazione esterna della
Società San Paolo. Don Giaccardo partì da Alba con alcuni giovani
per dare inizio alla Casa di Roma. Nella foto vediamo la piccola
comunità nel chiostro della basilica di San Paolo. La voce di Roma
fu una delle prime realizzazioni. |
| Dopo
l'esperienza romana, nel 1936 don Giaccardo fu richiamato ad Alba
come superiore di quella comunità. Vi rimarrà per dieci anni.
Nella foto lo vediamo raccolto in preghiera mentre assiste con mons.
Grassi alla prima messa celebrata nella chiesa dedicata al Divin
Maestro dopo la benedizione del tempio da parte del vescovo. |
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Don
Giaccardo e mons. Grassi mentre escono dalla chiesa. |
| Nel
1946 don Giaccardo torna a Roma come vicario generale della Società
San Paolo. Per adempiere a un voto fatto all'inizio del II conflitto
mondiale, don Alberione nel 1947 dà il via alla costruzione del
santuario dedicato a Maria Regina degli Apostoli. Nella foto vediamo
don Alberione e don Giaccardo mentre assistono il card. Salotti
nella posa della prima pietra. |
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Don
Giaccardo fotografato in Vaticano il 12 luglio 1941 in occasione
dell'udienza concessa
da Pio XII. |
| Il
24 gennaio 1948 (nel vecchio calendario festa di san Timoteo) don
Giaccardo muore colpito da leucemia. Aveva offerto la sua vita per
l'approvazione della congregazione delle Pie Discepole del Divin
Maestro. Il decreto di approvazione giunse dodici giorni prima della
sua morte. |
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Il
processo di beatificazione di don Giaccardo ha avuto un iter
sufficientemente veloce e si è svolto in due tappe. Il processo
ordinario informativo sulla vita, le virtù e la fama di santità si
aprì presso il tribunale del Vicariato di Roma l'8 giugno 1955 e si
chiuse il 19 giugno 1957. Si celebrò però per rogatoria ad Alba
dal 7 luglio 1955 al 6 novembre 1956 (in foto un momento della
chiusura). Il processo apostolico si svolse dal 22 luglio 1965 al 13
ottobre 1967 ad Alba e si chiuse a Roma il 20 ottobre 1967. Il
decreto sulla eroicità delle virtù fu firmato da Giovanni Paolo II,
il 9 maggio 1985. Il 13 maggio 1989 lo stesso papa ha firmato il
decreto di approvazione del miracolo, fissando la data di
beatificazione al 22 ottobre 1989. |
| Dopo
la morte la salma di don Giaccardo venne tumulata presso il cimitero
del Verano
a Roma. Verso la fine di maggio del 1966 i resti mortali furono
riesumati per la ricognizione canonica e trasportati nella
sottocripta del santuario della Regina degli Apostoli. Nella foto la
solenne celebrazione per l'occasione. |
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I
protagonisti del miracolo riconosciuto e approvato da Giovanni Paolo
II. Il miracolo che ha sancito la santità di don Giaccardo avvenne
a Kawaguchi in Giappone nel luglio del 1954. Ne fu protagonista suor
Maria Luciana Lazzarini (nella foto) delle Pie Discepole del Divin
Maestro. Colpita da una grave forma di tubercolosi, chiese la grazia
della guarigione per l'intercessione di don Giaccardo e guarì
istantaneamente. Fu il dottor Kizawa, primario del sanatorio in cui
era ricoverata a costatarne la miracolosa guarigione. |
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