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Documentazione
e ricerca

Le Vetrate
di San Zeno in Treviglio
di E. Radaelli ed équipe
della redazione
Una
comunità parrocchiale cresciuta e costruita con la sua chiesa.
“Non
minore e affettuoso interesse merita quella parte della diocesi che porta
il titolo di parrocchia. Sì che ciascun fedele abbia per la propria
parrocchia, diciamo pure per il proprio campanile, una comprensibile e in
certo senso doverosa preferenza.
La
parrocchia!
Ogni fedele dovrà scorgere nel fatto che la Provvidenza gli ha assegnato
questa e non altra comunità in cui ricevere il Battesimo e diventare
cittadino della Chiesa, un’elezione trascendente; e dovrà amarla, la
sua parrocchia, con religiosa affezione, qualunque essa sia e dovunque
essa si trovi e dovrà, se appena possibile e ragionevole, accogliere
l’educazione religiosa e cristiana che a lui viene da questa eletta
famiglia: frequentarla, sostenerla, amarla la parrocchia!
Essa è la prima scuola della fede e della preghiera, di quella liturgica
specialmente; è la prima palestra dell’amicizia lieta ed onesta con
coetanei e compaesani; è il perseverante incontro con un ministro
impegnato fino al sacrificio di sé; è scuola di verità, di carità, di
concordia comunitaria, di allenamento morale, che può dare la gioia, la
fortezza della vita cristiana.
Noi abbiamo grande stima per la formula della vita cattolica,
rappresentata dalla parrocchia! Abbiatela anche voi con la nostra
apostolica benedizione”.
(Paolo VI, udienza del 10 agosto 1976)
Una
comunità e la sua chiesa
La chiesa di San Zeno in Treviglio (BG) nasce assieme alla comunità.
Era un capannone industriale: è stato preso in affitto nell’ottobre
1978 ed acquistato nel settembre 1979. Si è trasformato pian piano in una
bellissima chiesa dove la comunità di San Zeno si raduna con gioia. Il card. Carlo M. Martini, arcivescovo di Milano, l’ha dedicata il
18 ottobre 1981.
La trasformazione da capannone industriale in chiesa avviene in diversi
momenti. Il progetto è pensato e discusso sempre con la comunità e
secondo le esigenze della comunità. Il geometra Giorgio De Nicolò segue
sempre con grande attenzione e disinteresse il cammino della comunità, fa
i disegni e rende operativo il progetto. La comunità di San Zeno si è
sempre fatta carico di tutte le spese della sua chiesa.
Nel 1988 viene costruito anche il campanile: da lì risuonano cinque
piccole campane, voce della chiesa. Nel 1994 inizia l’ultima
sistemazione: una sacrestia più spaziosa, l’ufficio parrocchiale, la
penitenzieria per la celebrazione del sacramento della Penitenza. Anche
l’esterno acquista definitivamente l’aspetto della chiesa, segno che
Dio ha posto la sua dimora tra le nostre case. Ora l’unico segno che
abbiamo voluto lasciare per non dimenticare che la chiesa di San Zeno era
inizialmente un capannone industriale sono i “vecchi tiranti”. In
quest’ultima sistemazione la chiesa viene arricchita da bellissime
vetrate in dalles del pittore Trento Longaretti.
“Passi
incontro a Gesù”
E’ il titolo del terzo progetto pastorale della comunità parrocchiale
di San Zeno in Treviglio.
A partire dall’icona biblica di Giovanni Battista sulle rive del
Giordano, la comunità, con la guida dei suoi presbiteri, in particolare
del parroco, don Enrico Radaelli, ha costruito il suo “progetto
pastorale”, ispirato al sinodo diocesano e alla lettura della storia e
realtà della parrocchia.
Dall’indice del progetto “Passi incontro a Gesù” prendiamo i
titoli dei capitoli che segnano le tappe del cammino e l’orientamento
della comunità:
I
capitolo, il volto: la parrocchia ha un nome, una storia, un
cuore.
II
capitolo, l’ascolto: la parrocchia si mette in ascolto della
vita delle prime comunità cristiane.
III
capitolo, la distanza: la parrocchia riparte da Dio; si
esaminano qui le tentazioni della pastorale, quali la burocrazia,
l’efficienza, l’affanno… indicando poi un cammino che riconosce il
primato di Dio e l’impegno di una forte vita spirituale.
IV
capitolo, lo stile: la parrocchia traccia il cammino da
percorrere e vi colloca sei pietre miliari:
Le
vetrate
Le vetrate della chiesa di San Zeno non sono soltanto un ornamento; sono
state volute perché con i loro colori, le figure, i significati
raccontassero sempre alla comunità che qui si raduna lo stile della
parrocchia, ciò in cui crede, il suo progetto, i suoi punti di
riferimento, gli obbiettivi cui vuole tendere, le scelte che intende fare
per essere fedele al Signore Gesù.
E’ stato scelto il pittore Trento Longaretti perché trevigliese, ma
soprattutto per la stima che si ha di lui come artista. L’arte di Trento
Longaretti è ricca di luci e di colori; le sue figure semplici sono vive
e parlano al cuore dell’uomo che cerca Dio; creano quel clima spirituale
che aiuta a penetrare il mistero e ad entrare in dialogo con il Dio, vivo
e vero, vicino all’uomo, ma nello stesso tempo sempre “lontano”,
sempre “Altro” verso il quale siamo chiamati continuamente a
ritornare.
Le vetrate sono state realizzate dal vetraio d’arte Tito Toneguzzo e dai
suoi figli: con il loro paziente lavoro e la capacità artistica hanno
saputo estrarre dai piccoli bozzetti di Longaretti bellissime opere
d’arte.
Pensate da tutta la comunità, le vetrate illuminano l’aula liturgica
della luce del Vangelo scritto nelle immagini che le caratterizzano; è
una luce che dà gioia e narra il mistero d’amore, la storia della
salvezza che la comunità celebra e annuncia. La collocazione stessa delle
vetrate aiuta la comunità a vivere e celebrare i vari aspetti del Mistero
salvifico nei sacramenti e lungo l’anno liturgico.
* Le
vetrate attorno all’altare
La luce del Signore che “viene a visitarci dall’alto come sole che
sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di
morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace”, irrompe dalla
vetrata centrale della Redenzione che si colloca dinanzi
alla comunità orante radunata per celebrare la salvezza.
Al centro dell’abside sta una raffigurazione della Trinità;
la liturgia è opera congiunta del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo, unico Mistero di vita e di amore.
Da capannone industriale a chiesa: la costruzione è andata di pari passo
con la costruzione della comunità (pp 10-16 del progetto pastorale “Passi
incontro a Gesù”).
La
Vita in Cristo e nella Chiesa
Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal venerabile Giacomo
Alberione nel 1951
Editrice: Provincia italiana Pie
Discepole del Divin Maestro |
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