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MENSILE D'INFORMAZIONE E FORMAZIONE LITURGICA |
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Cristo nei suoi Misteri
La domenica di Gesù “Buon Pastore” 4a di
Pasqua - 21 aprile 2002
di Emmanuela Viviano Il Buon Pastore è
la Porta dell’ovile La liturgia di
questa quarta domenica di Pasqua ha come sfondo
la figura di Cristo risorto, Buon Pastore, guida del suo gregge,
Porta dell’ovile, passando per la quale si ha la salvezza e la vita
eterna. La comunità pasquale dei discepoli, la Chiesa, segue il Buon
pastore che ha offerto e continua ad offrire la vita per le sue pecore. Egli
è il nuovo tempio, la “Tenda di carne” della divina Presenza ed è
mediazione indispensabile per raggiungere il Padre. Chi passa attraverso la
sua mediazione trova pascolo sicuro e pienezza di vita. La vita nuova
nel “nome di Gesù” La lettura del
libro degli Atti ci presenta oggi la continuazione del discorso di Pietro a
Gerusalemme, in occasione della Pentecoste (cf domenica scorsa). Il Buon
Pastore ci ha dato l’esempio Anche nella seconda
lettura l’apostolo Pietro invita noi discepoli, Chiesa di Gesù, a seguire
lo stesso cammino del nostro Maestro. E’ la strada del servo sofferente
descritto dal Deuteroisaia al capitolo 53: “Ecco il mio servo che io
sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Non griderà, né alzerà il
tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà la canna
incrinata, non spegnerà il lucignolo fumigante….”
Preghiera attorno
alla mensa Buon
Pastore, tu ci hai dato prove innegabili d’amore. Solo chi ti crede una
favola può respingerti. Dario e Antonella Celebrare
nella bellezza * Oggi celebriamo Gesù Cristo che ha detto “Io sono la porta: se uno entra attraverso me, sarà salvo, entrerà e uscirà e troverà pascolo” (cf Vangelo) Invitiamo i nostri amici animatori ad ingrandire, fotocopiare con l’icona che qui proponiamo, per i ragazzi le pp 24-25. * Gesù è la porta! Persino le porte della nostra chiesa lo ricordano perché tutta la costruzione parla di lui e di noi suo corpo edificato in lui come pietre vive (cf 1 Pt 2,5). Com’è la porta centrale della nostra chiesa? Quando la oltrepassiamo pensiamo a Gesù porta che ci introduce al pascolo buono e all’ovile sicuro che è il Padre. * Oggi è la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, il problema dei problemi perché infatti se mancano gli evangelizzatori, i missionari, i preti che spezzano la Parola e danno i sacramenti della salvezza, noi tutti ridiventiamo pagani e torniamo agli idoli che ci schiavizzano e conducono alla morte. * Gesù ha detto di pregare e noi obbediamo al suo comando chiedendo al Padre il dono di misericordia che sono i chiamati e mandati. Che i nostri giovani e ragazzi possano conoscere la voce del Signore e dicano si, come Gesù, come Maria, Giuseppe, gli apostoli e tanti che hanno donato la propria vita al Signore e ai fratelli perché fossero salvati * Le famiglie siano generose nel dare qualcuno dei propri figli: è un dono fatto a tutta la famiglia. * La comunità parrocchiali, gli animatori e i catechisti parlino della chiamata di Gesù anche ai bambini e agli adolescenti. Che non succeda che qualcuno non risponde perché non abbiamo avuto il coraggio della proposta, diceva don Alberione. A volte se non si aiutano da adolescenti alcuni, per esperienza, non si troveranno più. Chi risponde a Gesù da giovanissimo dovrà trovare buoni e pazienti educatori, che li sappiano accompagnare con amore attendendo che crescano; i giovani avranno molto tempo per la formazione e da adulti saranno molto ricchi per i fratelli. Bisogna investire per le vocazioni anche se molto è a perdere. *
Chi volesse consultare i centri di
accoglienza vocazionale della Famiglia Paolina può domandarlo alla
redazione che è lieta di fornire indirizzi anche per settimane vocazionali
e liturgiche o campi scuola estivi. C.C.
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La
Vita in Cristo e nella Chiesa |
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