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MENSILE D'INFORMAZIONE E FORMAZIONE LITURGICA

 

Sussidi

Veglia di Pentecoste
In preghiera con Maria,
la Madre di Gesù
e con i fratelli di lui 
                                                    (Atti 1,14)

 

Testi: dalla liturgia, adattamento di Pietro Sorci e redazione
Musiche: Giuseppe Liberto

INTRODUZIONE

"Scrive Tertulliano nel cap 19 del suo trattato sul Battesimo, che dopo la solennità pasquale nella quale si è compiuta la beata passione nella quale veniamo battezzati, il tempo più adatto alla celebrazione del battesimo è il periodo della Pentecoste, in cui sono state rivelate le primizie della
grazia dello Spirito Santo. Sulla base di questa convinzione, molto per
tempo fu organizzata nelle Chiese, la notte di Pentecoste, una liturgia vigiliare a somiglianza di quella pasquale, nel corso della quale si celebrava ’iniziazione cristiana per coloro che non era stato possibile battezzare nella notte pasquale. La troviamo attestata con ogni probabilità al tempo di papa Siricio (394-399) e senza alcun dubbio al tempo di Leone Magno e, per l’Africa, al tempo di sant’Agostino. Essa comportava sei e successivamente otto letture intercalate da salmi e cantici, la litania dei santi, la benedizione del fonte, il battesimo, la confermazione e la liturgia eucaristica. Ma come veglia pasquale, intorno al secolo IX, essa fu anticipata alla mattina del sabato. Soppressa in seguito alla restaurazione della veglia pasquale, nel nuovo lezionario è rimasta l’indicazione di quattro letture veterotestamentarie con i relativi salmi responsoriali, tra cui è possibile scegliere la prima lettura nella messa vespertina della vigilia di Pentecoste. La seconda edizione del messale italiano aggiunge per ciascuna lettura anche un’orazione appropriata. In molte comunità si è visto in ciò un suggerimento ad utilizzare tutte o in parte le letture indicate per organizzare una vera liturgia vigiliare che sia implorazione e attesa del dono dello Spirito Santo, nel corso della quale potere amministrare, eventualmente, il sacramento della confermazione. La liturgia che qui viene proposta vuole offrire un sussidio alle tante comunità desiderose, in questo tempo assetato dello Spirito, di celebrare la Pentecoste vegliando, ad imitazione della comunità di Gerusalemme raccolta attorno agli apostoli e alla Madre di Gesù, nell’attesa dello Spirito promesso, che unifica i linguaggi degli uomini nella lode di Dio, è legge nuova infusa nei cuori, rinnova la creazione e apre alla profezia e alla preghiera le labbra dei muti. Alle letture viene premessa una breve liturgia della luce e l’offerta dell’incenso, che, senza ripetere la liturgia della notte pasquale, la richiamano da vicino" (Pietro Sorci)

Nota: L’inno corale proposto come canto d’ingresso è tratto dal volume "O Fonte della luce", edito dalle Paoline audiovisivi, che propone dodici Inni per le Celebrazioni di Pasqua, Pentecoste, Tempo ordinario ed eventi ecclesiali, completa l’opera iniziata con la pubblicazione del primo volume "O Cristo splendore del Padre".
Le musiche sono del M° Giuseppe LIBERTO, Direttore della Cappella musicale pontificia "Sistina", i testi di Don Leo DI SIMONE, che da anni redige pregevoli inni per le composizioni del M° Liberto. Una caratteristica peculiare del volume è anche l ’esecuzione polifonica di alcuni tra i più solenni di questi Inni, come "La luce pasquale risplende", "Inno d’amore", "Cielo nuovo" e altri, che possono tuttavia essere eseguiti all’unisono, come gli altri canti di questo progetto. Nell’introduzione del volume è possibile leggere notizie particolareggiate sugli autori e gli intenti dell’opera. In questo sussidio il versetto al Vangelo e il salmo d’offertorio e di comunione, composti dal M° Liberto in polifonia per la schola, sono stati semplificati con moduli salmodici. Il colore dei paramenti in questa celebrazione è rosso; il bouquet che aggiunge il suo linguaggio per celebrare il Mistero di Pentecoste, è di questo
stesso colore.

1. INNO

Il sacerdote che presiede con i suoi ministri si recano all’altare.

NOTA: Questo inno, a quartine di novenari, tradotto musicalmente in un andante solenne, è adattato ad accompagnare l’incedere della processione introitale. I temi delle otto strofe sono assonanze scritturistiche ed ecologiche di chiara individuazione. La possibilità esecutiva in polifonia non ne impedisce l’utilizzo assembleare in monodia ed anzi lo si può cantare in alternanza schola/assemblea. Connotazioni tematiche sponsali e pentecostali lo rendono utilizzabile per tutta la cinquantina pasquale, per la liturgia di Confermazione.

LA LUCE PASQUALE RISPLENDE
Testo di Leo Di Simone - Musica: di G. Liberto

1. La luce pasquale risplende;                                     5. E’ luce il calore dei cuori  
è Cristo che illumina il mondo!                                        baciati dal fuoco di Cristo!
Asceso alla destra del Padre                                            Il Sabato nuovo si apre;
ci dona lo Spirito Santo.                                               è chiusa la porta di morte!

2. E’ luce da luce increata                                         6. Di luce esplode il sepolcro
il Verbo datore di fuoco;                                                       il sole divino rifulge;
dal Padre di luce inviato                                               si erge lo Sposo sul talamo
per illuminare le genti.                                                 col suo vestimento nuziale.

3. Nel mondo spuntava la luce                               7. E’ questo quel giorno solenne
che irradia ogni carne creata;                               che annuncia agli apostoli oranti
brillava tra tenebre oscure                                             con lingue di vivido fuoco
per vincere il buio profondo.                                             che Dio è consolazione.

4. Spuntò come stella radiosa,                                8. La luce del Verbo si spande
araldo del giorno perenne;                                         pervasa di lucida ebbrezza;  
il primo mattino del mondo                                  la intende ogni lingua, ogni stirpe,
è giorno che più non tramonta.                           la Chiesa diventa sua voce. Amen.

oppure: VENI, CREATOR

2. LITURGIA DELLA LUCE

La chiesa è buia, è acceso soltanto il cero pasquale

Celebrante:

Nel nome del Padre…

saluto

Orazione: Rifulga su di noi, o Padre onnipotente, 
Cristo, luce da luce, splendore della tua gloria,
e il dono del tuo Santo Spirito
confermi nell’amore i tuoi
fedeli, rigenerati a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.

Tutti: Amen.28

INNO LUCERNALE

Mentre si canta l’INNO si accendono le luci della chiesa ed eventuali fiaccole poste in luogo adatto

 

1. O splendore del Padre,                                                3. Nostro cibo sia Cristo
vera luce da luce,                                                                    ci disseti la fede
fonte di vivida luce,                                                           lieti beviamo la sobria
giorno che illumini il giorno.                                          ebbrezza del Santo Spirito.

2. Vero sole irradiaci                                                             4. All’Altissimo gloria
col fulgore perpetuo                                                            e al suo unico Figlio
infondi a noi nell’animo                                                       col suo Spirito Amore
il fuoco del tuo Spirito.                                                     ora e nei secoli. Amen.

OFFERTA DELL’INCENSO

Il Celebrante infonde l’incenso nel braciere predisposto o nel turibolo ed eventualmente incensa l’altare e tutta l’aula liturgica mentre il coro esegue alcuni versetti dal Salmo 140

Rit.: Come incenso salga a te la mia preghiera, 
le mie mani alzate come sacrificio della sera.

1. Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
ascolta la mia voce quando t’invoco.

2. Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male 
e compia azioni inique con i peccatori.

3. A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi;
in te mi rifugio, proteggi la mia vita.

Orazione: Dio onnipotente ed eterno,
che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua 
nel tempo sacro dei cinquanta giorni, 
rinnova il prodigio della Pentecoste: 
fa’ che i popoli dispersi si raccolgano insieme 
e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.

Tutti: Amen

3. LITURGIA DELLA PAROLA

1ª Lettura: Gn 11, 1-9

Fu chiamata Babele, perché là si confuse la lingua di tutta la terra

Dal libro della Genesi
Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: "Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. 
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE:

DAL SALMO 32

Rit: L’anima nostra attende il Signore, in lui gioisce il nostro cuore.

Esultate, giusti, nel Signore:
ai retti si addice la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Cantate al Signore un canto nuovo,
suonate la cetra con arte e acclamate.
Poiché retta è la parola del Signore
e fedele è ogni sua opera.

Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni sua schiera.

Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo 
perché egli parla e tutto è fatto,
comanda e tutto esiste.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il piano del Signore sussiste per sempre,
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
Il Signore guarda dal cielo,
egli vede tutti gli uomini.

Dal luogo della sua dimora 
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui che, solo, ha plasmato il loro cuore 
e comprende tutte le loro opere.

Orazione: Scenda su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito, 
perché tutti gli uomini cerchino sempre l’unità nell’armonia e, 
abbattuti gli orgogli di razza e di cultura, 
la terra diventi una sola famiglia 
e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore. 
Egli è Dio e vive regna nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen

2ª Lettura: Es 19,3-8.16-20

Il Signore discese sul monte Sinai

Dal libro dell’Esodo
In quei giorni, Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: "Questo dirai alla casa di Giacobbe e annunzierai agli Israeliti: Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti". Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. Tutto il popolo rispose insieme e disse: "Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!". Mosè tornò dal Signore e riferì le parole del popolo. Ed ecco al terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso da tremore. Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono della tromba diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con voce di tuono. Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE:

DAL SALMO 102

Rit: La grazia del Signore è su quanti lo temono. Alleluia. 

Benedici il Signore, anima mia, 
quanto è in me benedica il suo santo nome. 
Benedici il Signore, anima mia, 
non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita, 
ti corona di grazia e di misericordia.

Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d’Israele le sue opere.

La grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti.

Orazione: O Dio dell’alleanza antica e nuova, 
che ti sei rivelato nel fuoco della santa montagna 
e nella Pentecoste del tuo Spirito,
fa’ un rogo solo dei nostri orgogli,
e distruggi gli odi e le armi di morte; 
accendi in noi la fiamma della tua carità, 
perché il nuovo Israele radunato da tutti i popoli 
accolga con gioia la legge eterna del tuo amore. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio.

Tutti: Amen

3ª Lettura: Ez 37, 1-14

Ossa inaridite; infonderò in voi lo Spirito, e rivivrete

Dal libro del profeta Ezechiele
In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare tutt’intorno accanto ad esse. Vidi che erano in grandissima quantità sulla distesa della valle e tutte inaridite. Mi disse: "Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?". Io risposi: "Signore Dio, tu lo sai". Egli mi replicò: "Profetizza su queste ossa e annunzia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete: Saprete che io sono il Signore". Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai ed ecco sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro. Egli aggiunse: Profetizza allo spirito, profetizza figlio dell’uomo e annunzia allo spirito: Dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano". Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: "Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la gente d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annunzia loro: Dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nel paese d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi risusciterò dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò". Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE:

DAL SALMO 50

Rit.: Rinnovami, Signore, con la tua grazia. Alleluia.

Pietà di me, o Dio, 
secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella
il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.

Tu vuoi la sincerità del cuore
e nell’intimo m’insegni la sapienza.
Purificami con issopo e sarò mondo;
lavami e sarò più bianco della neve.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza 
e non privarmi del tuo santo spirito. 

Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
Signore, apri le mie labbra 
e la mia bocca proclami la tua lode.

Orazione: O Dio, creatore e Padre,
infondi a noi il tuo alito di vita:
lo Spirito che si librava sugli
abissi delle origini torni a spirare
nelle nostre menti e nei nostri
cuori, come spirerà alla fine dei
tempi per ridestare i nostri corpi
alla vita senza fine. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio.

Tutti: Amen

4ª Lettura: Gl 3, 1-5

Effonderò il mio Spirito sui miei servi e le mie serve

Dal libro del profeta Gioele
Così dice il Signore: "Io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamati". Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE: DAL SALMO 103

Rit: Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Alleluia.

Benedici il Signore, anima mia:
Signore, mio Dio, quanto sei grande!
Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! 
Tutto hai fatto con saggezza,
la terra è piena delle tue creature.

Tutti da te aspettano
che tu dia loro il cibo in tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono,
tu apri la mano, si saziano di beni.

Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
La gloria del Signore sia per sempre;
gioisca il Signore delle sue opere.

Voglio cantare al Signore finché ho vita,
cantare al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto;
la mia gioia è nel Signore.

Orazione: Ascolta, o Dio, la tua chiesa
unita in concorde preghiera 
in questa santa veglia a compimento
della pasqua perenne; 
scenda sempre su di essa il tuo Spirito, 
perché illumini la mente dei fedeli 
e tutti i rinati nel Battesimo
siano nel mondo testimoni e profeti. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio.

Tutti: Amen

Grande dossologia: GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI

Orazione: O Dio che apri la tua mano e sazi di bene ogni vivente,
effondi il tuo Santo Spirito;
fa’ scaturire fiumi d’acqua viva nella Chiesa, 
raccolta con Maria in perseverante preghiera, 
perché quanti ti cercano possano estinguere la sete di verità e di giustizia. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Tutti: Amen

5ª Lettura: Rm 8, 22-27

Lo Spirito intercede per noi con gemiti inesprimibili

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, sappiamo bene che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza. Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia
Vieni, vieni, vieni, Santo Spirito,
invadi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia

Vangelo: Gv 7, 37-39

Sgorgheranno fiumi di acqua viva

Dal vangelo secondo Giovanni
Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: "Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno". Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c’era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato. Parola del Signore.

Omelia

MEMORIA DELLA CRESIMA E PROFESSIONE DI FEDE

Finita l’omelia il Celebrante benedice l’acqua per aspergere l’assemblea

Celebrante: Noi ti lodiamo, o Dio creatore, che nell’acqua e nello Spirito hai dato forma e volto all’uomo e all’universo.

Cantore: Gloria a te, Signore.

Tutti: Gloria a te, Signore.

Noi ti benediciamo, o Cristo, che dal petto squarciato sulla croce hai fatto scaturire i sacramenti della nostra salvezza.

Tutti: Gloria a te, Signore.

Noi ti glorifichiamo, o Spirito Santo, che dal grembo battesimale della Chiesa ci hai fatto rinascere come nuove creature

Tutti: Gloria a te, Signore.

Orazione: Dio onnipotente, 
che nei santi segni della nostra fede 
rinnovi i prodigi della creazione e della redenzione, 
benedici quest’acqua 
e fa’ che tutti i consacrati dal tuo Spirito 
siano annunziatori e testimoni della Pasqua 
che sempre si rinnova nella tua Chiesa. 
Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen.

Il Celebrante, quindi, domanda all’assemblea di rinnovare la memoria della Confermazione. Sarà portata a tutti la luce, attinta dal Cero, affinché ognuno possa ricevere la fiamma che ricorda lo Spirito Santo ricevuto. Intanto si esegue una suonata all’organo mentre si distribuisce la luce

Celebrante: Fratelli e sorelle, nella notte santa di Pasqua abbiamo rinnovato le promesse del nostro Battesimo. In questa veglia di preghiera, ricordiamo il sacramento della Confermazione invocando ancora il dono dello Spirito, perché confermi in tutti noi l’impegno di servire l’unità e la cattolicità della Chiesa e di ravvivare il senso di apostolicità per annunziare con rinnovato ardore ad ogni creatura la parola che salva.

Tutti pregano per qualche momento in silenzio

Celebrante: Spirito increato, forza primordiale dell’universo, potenza santificatrice della Chiesa, ravviva in noi i doni del battesimo e della confermazione.

Cantore: Vieni, vieni, vieni,  
Santo Spirito

Tutti: Vieni, vieni, vieni, o Santo Spirito.

Celebrante: Spirito di vita, soffio di amore,
energia scaturita dalla Croce,
rinvigorisci nel cuore dei tuoi fedeli
l’impegno a vivere come stirpe eletta, 
sacerdozio regale, nazione santa, 
popolo che Dio si è acquistato.

Tutti: Vieni, …

Celebrante: Spirito del Padre e del Figlio,
disceso sulla Vergine, donato
agli Apostoli, anima e feconda
la Chiesa con il conforto dei tuoi sette santi doni.

Tutti: Vieni, …

L’Assemblea conferma con il Simbolo degli Apostoli la professione di fede

Celebrante: Nello stesso Spirito ora invocato, professiamo la nostra fede. Credete in Dio, Padre onnipotente creatore del cielo e della terra?

Cantore: Credo, credo. Amen.

Tutti: Credo, credo. Amen.

Celebrante: Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?

Tutti: Credo, …

Celebrante: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? La Vita in Cristo e nella Chiesa. 3

Tutti: Credo, …

Celebrante: Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa.

Tutti: E noi ci gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore.

oppure

Celebrante: Questa è la nostra fede. Questa è la fede della Chiesa. E noi ci gloriamo di professarla, in Cristo Gesù nostro Signore.

Tutti esprimono il loro assenso in canto:

Amen, Amen, Amen.

Il Celebrante asperge l’assemblea, intanto si esegue il canto:

Ecco l’acqua che sgorga dal tempio santo di Dio, alleluia.
A quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza, ed essi canteranno: 
alleluia, alleluia.

PREGHIERA DEI FEDELI

Celebrante: Con la preghiera concorde, invochiamo il Padre perché effonda su di noi ogni suo dono nello Spirito: chiediamo un cuore nuovo, la riconciliazione, la pace e l’ardore missionario, per una nuova primavera della Chiesa.

Cantore: Soffio di vita, forza di Dio. Vieni, Spirito Santo.

1. Perché lo Spirito d’Amore effuso sulla Chiesa la ricolmi e la trasformi in "viva carità", affinché possa irradiare la luce e il calore su ogni uomo e donna della terra, preghiamo il Signore.

2. Per gli uomini di buona volontà che vogliono cooperare a riportare in questo mondo, tormentato dall’odio e dalle divisioni, la carità che è Dio per la cui gloria vogliono vivere e morire, preghiamo il Signore.

3. Per le Comunità parrocchiali, le famiglie, per i ragazzi che ricevono la santa Cresima, per tutti coloro che sono smarriti nelle vie tenebrose, di morte, della droga, del vizio e della violenza, preghiamo il Signore.

4. Per tutti noi riuniti per celebrare il mistero della santa Pentecoste in questa Eucaristia vigiliare, perché rinnovati nel cuore e nella mente possiamo recare nel mondo pace, gioia, amore, benevolenza, fedeltà, domino di sé… frutti dello Spirito, preghiamo il Signore.

Celebrante: O Dio, che questa sera ci hai convocati, 
ricordaci che ogni cristiano, anche il più povero di mezzi, 
può fare questo con altri fratelli,
insieme con Maria e gli apostoli, 
pregare nell’attesa dello Spirito Santo, 
diventare un popolo contemplativo, 
per vivere della profondità dello Spirito di Cristo risorto. 
Manda lo Spirito Santo e sarà una nuova primavera della Chiesa. 
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.

Tutti: Amen.

4. CANTO DI OFFERTA

Alla processione d’offertorio si recano pane, vino, acqua e doni per i poveri

Rit: Conferma, o Dio quanto hai operato per noi: 
per il tuo tempio i re portano doni. Alleluia

DAL SALMO 67

Padre degli orfani e difensore delle vedove 
è Dio nella sua santa dimora. 
Ai derelitti Dio fa abitare una casa
fa uscire con gioia i prigionieri.

Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto,
tremò la terra, stillarono i cieli davanti al Dio del Sinai,
davanti al Dio, il Dio di Israele.

Pioggia abbondante riversavi,
o Dio, rinvigorivi la tua eredità esausta.
E il tuo popolo abitò il paese
che nel tuo nome, o Dio, preparasti al misero.

Benedetto il Signore sempre;
ha cura di noi il Dio della salvezza.
Il nostro Dio è un Dio che salva;
il Signore Dio libera dalla morte.

5. CANTO DI COMUNIONE

La Comunione viene distribuita sotto le due Specie a tutti

DAL SALMO 77

Rit: Chi ha sete venga e beva l’acqua viva dello Spirito. Alleluia

Popolo mio, porgi l’orecchio al mio insegnamento; 
ciò che abbiamo udito e conosciuto 
e i nostri padri ci hanno raccontato 
non lo terremo nascosto ai loro figli. 

Diremo alla generazione futura 
le lodi del Signore, 
la sua potenza e le meraviglie che egli ha compiuto 
perché le sappia la generazione futura. 

Divise il mare e li fece passare
e fermò le acque come un argine.
Li guidò con una nube di giorno
e tutta la notte con un bagliore
di fuoco.

Spaccò le rocce nel deserto
e diede loro da bere come dal grande abisso.
Fece sgorgare ruscelli dalla
rupe e scorrere acqua a torrenti.

Fece piovere su di essi la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:
l’uomo mangiò il pane degli angeli,
diede loro cibo in abbondanza.

Mangiarono e furono ben sazi,
li soddisfece nel loro desiderio.
Ricordavano che Dio è loro rupe
e Dio, l’Altissimo, il loro Salvatore.

L’Eucaristia si conclude come al solito

Canto finale: 
Regina coeli, laetáre, allelúia:
Quia quem meruísti portáre, allelúia.
Resurréxit, sicut dixit, allelúia.
Ora pro nobis Deum, allelúia.

 

       
       

La Vita in Cristo e nella Chiesa  
Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal venerabile Giacomo Alberione nel 1951 
Editrice: Provincia italiana Pie Discepole del Divin Maestro