La Vita in Cristo e nella Chiesa
Mensile di formazione liturgica e Informazione 

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Un volto da contemplare

 

Struttura

1. Canto del ritornello «Nostra gloria è la croce»
2. Annuncio dell’icona
3. Proclamazione del Vangelo
4. Provocazione
5. Silenzio

Introduzione

Guida: Accogliamo l’invito rivoltoci dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella Novo Millennio Ineunte e contempliamo la Passione di nostro Signore Gesù Cristo attraverso otto icone evangeliche. Sarà annunciato il titolo dell’icona, proclamato il Vangelo, offerta una provocazione per vivere il tempo di silenzio. Ciascuno può restare nella posizione che desidera e che maggiormente aiuta a pregare. Al termine, dopo il bacio del Vangelo, ci si ritira in silenzio.
1° Lettore: «Non è forse compito della Chiesa riflettere la luce di Cristo in ogni epoca della storia, farne risplendere il volto anche davanti alle generazioni del nuovo millennio? La nostra testimonianza sarebbe, tuttavia, insopportabilmente povera, se noi per primi non fossimo contemplatori del suo volto» (Novo Millennio Ineunte, 16).
2° Lettore: «La contemplazione del volto di Cristo ci conduce così ad accostare l’aspetto più paradossale del suo mistero, quale emerge nell’ora estrema, l’ora della Croce. Mistero nel mistero, davanti al quale l’essere umano non può che prostrarsi in adorazione» (Novo Millennio Ineunte, 25).
3° Lettore: «Come nel Venerdì e nel Sabato Santo, la Chiesa continua a restare in contemplazione di questo volto insanguinato, nel quale è nascosta la vita di Dio ed offerta la salvezza del mondo. Ma la sua contemplazione del volto di Cristo non può fermarsi all’immagine di lui crocifisso. Egli è il Risorto! Se così non fosse, vana sarebbe la nostra predicazione e vana la nostra fede (cf 1 Cor 15,14). [...] È a Cristo risorto che ormai la Chiesa guarda. [...] Nel volto di Cristo essa, la Sposa, contempla il suo tesoro, la sua gioia. “Dulcis lesu memoria, dans vera cordis gaudia“: quanto è dolce il ricordo di Gesù, fonte di vera gioia del cuore! Confortata da questa esperienza, la Chiesa riprende oggi il suo cammino, per annunciare Cristo al mondo, all’inizio del terzo millennio: egli è lo stesso ieri, oggi e sempre (Eb13,8) (Novo Millennio Ineunte, 28).
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione. (Testo e Musica: MARCO FRISINA, «Settimana Santa», Paoline)

PRIMA ICONA: il volto di Gesù contemplato dalle discepole otto giorni prima di Pasqua

Viene portato un incensiere davanti alla croce.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,1-8)
1Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. 4Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo disse: 5«Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri? ». 6Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7Gesù disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Guida: Sulla croce si romperà il vaso prezioso e la sua essenza si effonderà impregnando la terra intera. Come il vaso anche il corpo di Gesù sarà spezzato, come il profumo anche il suo sangue sarà versato sulle moltitudini. Il vaso del suo corpo sarà rotto e uscirà per tutta la terra il profumo di Dio.
Silenzio
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione.

SECONDA ICONA: il volto di Gesù contemplato dai discepoli prima della festa di Pasqua

Vengono portate quattro lampade attorno alla croce per indicare i punti cardinali.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,1-5; 12-15)
1Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. 2Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, 3Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, 4si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. 5Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. [...] 12Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? 13Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi».
Guida: Il Creatore si inginocchia davanti alla creatura.
Silenzio
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione.

TERZA ICONA: il volto di Gesù e le guardie

Vengono portati fiori davanti alla croce
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 18,1-6)
1Detto questo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cedron, dove c’era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. 2Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. 3Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò con lanterne, torce e armi. 4Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». 5Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. 6Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra.
Silenzio
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione.

QUARTA ICONA: la folla incapace di contemplare il volto di Gesù

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,1-2.5-6.13-16)
1Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. 2E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora. [...] 5Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!». 6AI vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». [...] 13Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. 14Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: Ecco il vostro re! 15Ma quelli gridarono: Via, via, crocifiggilo! Disse loro Pilato: Metterò in croce il vostro re? Risposero i sommi sacerdoti: Non abbiamo altro re all’infuori di Cesare. 16Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Guida: Alla contemplazione del volto del Signore non arriviamo con le nostre sole forze ma lasciandoci prendere per mano dalla grazia (Novo Millennio Ineunte, 20). Dove trovano sicurezza e riparo i deboli se non nelle ferite del Salvatore? (S. Bernardo).
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione.

QUINTA ICONA: il volto di Gesù contemplato dalla Madre e dal discepolo amato

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,25-27)
25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». 27Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo, la prese nella sua casa.

Canto: VERGINE DEL SILENZIO
(Testo e Musica: D. MACHETTA, Nella casa del Padre, Elledici)

Rit. Vergine del silenzio,
che ascolti la parola e la conservi,
donna del futuro, aprici il cammino.

Silenzio di chi vigila,
silenzio di chi attende,
silenzio di chi scopre una presenza.

Silenzio di chi dialoga,
silenzio di chi accoglie,
silenzio di chi vive in comunione.

Silenzio di chi prega,
silenzio di chi è in pace,
silenzio di chi è uno nel suo spirito.

Silenzio di chi è povero,
silenzio di chi è semplice,
silenzio di chi ama ringraziare.

SESTA ICONA: un volto da contemplare... «Mi ha amato e ha dato se stesso per me»

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,28-37)
28Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». 29Vi era là un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. 30E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. (breve pausa di silenzio) 31Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. 32Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. 33Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, 34ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. 35Chi ha visto ne da testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. 36Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. 37E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
Guida: Via della Croce... Via della vita... Alcuni segni di poca comprensione della croce: stati d’animo di scontentezza, sguardo negativo dell’esistenza, facile irritabilità. Alcuni segni di accoglienza della croce: pace nelle difficoltà, gioia nella solitudine, prontezza nel sacrificio, letizia nel fare qualche rinuncia senza paura di perdere.
Gesto battesimale Mentre si canta il «Credo» chi desidera può avvicinarsi all’acqua benedetta e fare la propria professione di fede con il segno della croce.
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione.

SETTIMA ICONA: il coraggio degli amici ricordando il volto contemplato e amato

Si porta davanti alla croce un vasetto colmo di profumo di mirra o aloe.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19,38-42)
38Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. 39Vi andò anche Nicodemo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. 40Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza seppellire per i Giudei. 410ra, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. 42Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
Guida: In certi tempi ci è richiesto di vivere come se Dio non ci fosse... siamo noi che dobbiamo convertirci alla sua impotenza. (Bonhoeffer)
Silenzio
Rit. Nostra gloria è la croce di Cristo, in lei la vittoria; il Signore è la nostra salvezza, la vita, la risurrezione.

OTTAVA ICONA: nel giardino della vita... contemplazione senza fine

All’ambone viene portato l’Evangeliario accompagnato solennemente dalle lampade, l’incenso e i fiori. Si proclama l’Evangelo della risurrezione.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,11-18)
11Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi? ». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». 16Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! 17Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: lo salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro. 18Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.
Dopo la proclamazione ci si accosta a venerare il Vangelo con un bacio, mentre si esegue un canto adatto, conosciuto dalla comunità. Poi ci si ritira in silenzio continuando la contemplazione.

Redazione

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Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal venerabile Giacomo   Alberione nel 1951 
Editrice: Provincia italiana Pie Discepole del Divin Maestro