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MENSILE DI FORMAZIONE LITURGICA E INFORMAZIONE |
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La «Via Lucis»
Nel luogo dove si intende celebrare la Via Lucis si preparano il cero
pasquale acceso, l'Evangeliario aperto sui racconti della risurrezione
ed una composizione di fiori. Dopo l'annuncio del titolo, ogni tappa
viene introdotta dal responsorio: RITI INTRODUTTIVI - Introduzione e saluto Guida: Subito dopo la sua risurrezione (e prima dell’ascensione), Gesù si è messo a camminare sulle nostre strade. Percorreremo insieme la Via Lucis per fare memoria dei passi del Vivente e per progettare i nostri, in modo che la nostra esistenza divenga una testimonianza di lui, il Cristo risorto. Testimoniare significa imitare, irradiare, mostrare, stimolare a fare... mediante il linguaggio dei fatti, che è il più convincente. Essere testimoni del Risorto significa realizzare segni convincenti di vita piena: essere ogni giorno più gioiosi, più coraggiosi, più operosi. Portare novità e speranza nel mondo. Orazione Sac.: Preghiamo. Effondi su di noi, o Padre, il tuo Spirito di luce, perché possiamo penetrare il mistero della Pasqua del tuo Unigenito, che segna il vero destino dell'uomo, e divenire nel mondo testimoni della sua risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Tutti: Amen.
I TAPPA - Lettura evangelica (Mt 28,1-7) Riflessione
Nel silenzio della notte accade qualcosa di inatteso; la risurrezione è più
di un morto che torna a respirare: è Dio che irrompe nella storia degli
uomini. Con Cristo tutta l’umanità esce dalla morte ed entra nella vita: la
vita piena che Gesù ha indicato come obiettivo della sua missione.
«Io sono venuto perché abbiate la vita in abbondanza».
Ogni morte appare superabile: quella del corpo, quella dello spirito, quella
della dignità, quella della speranza... La risurrezione di Gesù ci guarisce
dentro dalla paura della morte e ci consegna la possibilità di vivere nella
libertà.
Tutti:
Amen.
II TAPPA
- Lettura evangelica (Gv 20,1-9)
III TAPPA
- Lettura evangelica (Gv 20,11-18)
IV TAPPA
- Lettura evangelica (Lc 24,13-19.25-28)
L’incontro del Risorto con Maria di Magdala.
V TAPPA
- Lettura evangelica (Lc 24,28-35)
VI
TAPPA
- Lettura evangelica (Lc 24,36-43)
VII TAPPA
- Lettura evangelica (Gv 20, 19-23)
VIII TAPPA
- Lettura evangelica (Gv 20,24-29)
IX
TAPPA
Signore Gesù, tu, il Risorto, siedi a mensa con noi, non Dio
vittorioso tra folgori e lampi, ma Dio semplice, dell'ordinario, che spezza
il pane sulla riva di un lago, presso una mensa all’aperto. Facci testimoni
della tua Pasqua nel quotidiano, con le sue monotonie e le sue banalità,
affinché oggi tu possa ancora sedere alle mense degli uomini sazi e
disperati, alle mense dei poveri e alle mense dei sofferenti. Tu che vivi e
regni nei secoli dei secoli.
X TAPPA
Ci vuole un bel coraggio a chiedere ad un pescatore di mettersi, di punto in bianco, a fare il pastore. Dalle carpe agli agnelli, dalle onde ai pascoli... il passaggio non è scontato. Soprattutto per chi ha uno «tsunami» nel cuore. In questa circostanza, poi, Gesù sembra addirittura infierire «Mi vuoi bene? Davvero? Sul serio?» E non ancora contento, insiste: «Allora se mi vuoi bene, ti affido una responsabilità da paura. La più grande e pesante che ci possa essere. Sei contento?». Probabilmente senza questo faccia a faccia serrato, senza questa escalation di emozioni, Pietro non si sarebbe mai sentito perdonato fino in fondo. Se Gesù avesse fatto finta di nulla, se avesse «lasciato correre», nel pescatore di Galilea sarebbe rimasto il dubbio: «...Mi avrà veramente perdonato?». Invece, messo alle strette, Pietro si lascia perdonare, fino in fondo. Fino ad assaporare tutta l’amarezza del suo peccato e tutta la dolcezza dell’amore del Risorto. Ed in forza di quell’amore cambia mestiere. Cambia, ancora una volta, tutta la sua vita. Orazione Sac.: Preghiamo. Gesù risorto, ogni giorno tu interpelli anche noi: «Mi ami tu più di costoro?». Tu affidi a noi i nostri fratelli, e noi ci affidiamo a te: persuadici, Maestro e datore di vita, che soltanto se amiamo pasceremo il tuo gregge; e soltanto con il nostro sacrificio lo nutriremo della tua verità e della tua pace. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Tutti: Amen.
XI TAPPA
- IL
RISORTO
AFFIDA AI DISCEPOLI LA MISSIONE UNIVERSALE
- - Lettura evangelica (Mt 28, 16-20) Riflessione «Andate nel mondo»; in famiglia, a scuola, in chiesa, per le strade, sulle spiagge, nelle discoteche, sulle autostrade, nel web... «Andate a tutti»: agli amici di sempre, ai cercatori di verità, a chi ha perso ogni speranza, a chi soffre, a chi ha tutto ma non è felice... Andare, ma non da soli: Gesù è con noi sempre. Andare semplicemente, per quello che si è, lasciando trasparire la gioia e la speranza nate da un incontro che rende straordinario ogni momento, ogni passo, ogni incontro, ogni cosa. Orazione Sac.: Preghiamo. Gesù risorto, tu sei con noi tutti i giorni, perché da soli non siamo capaci di reggere sulle nostre povere spalle il peso del mondo. Noi siamo la debolezza, tu sei la forza; noi siamo l’incostanza, tu sei la perseveranza; noi siamo la paura, tu sei il coraggio; noi siamo la tristezza, tu sei la gioia; noi siamo la notte, tu sei la luce; noi siamo la stasi, tu sei la Pasqua. Tu, che sei il Vivente nei secoli dei secoli. Tutti: Amen.
XII TAPPA
- Lettura biblica (At 1,6-11) Riflessione La domanda dei discepoli, esprime la curiosità tipica della nostra società, di un mondo che pensa che tutte le decisioni spettino a lui, che cerca di impadronirsi del futuro, perché incapace di vivere il presente, di entrare nell’oggi di Dio. Forse oggi, come gli apostoli dopo la morte di Gesù, ci sentiamo soli, viviamo presi dal fare, dallo spreco, dal tutto e subito, dal non perdere tempo. Non possiamo continuare a guardare le vicende umane con il naso in su, senza gioia, senza speranza, dobbiamo imparare a fermarci, ad attendere e ad ascoltare la voce dello Spirito: egli ci invita a vivere da pellegrini che hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. La Pasqua che stiamo vivendo contagi il nostro cuore di una passione che ci spinga a testimoniare con lo sguardo fisso su Gesù. Orazione Sac.: Preghiamo. Gesù risorto, sei andato a prepararci un posto. Fa’ che i nostri occhi siano fissi là dove è l’eterna e vera gioia, affinché ci impegniamo a realizzare sulla terra la Pasqua per ogni uomo e per tutto l’uomo, profezia gioiosa della beatitudine senza fine. Tutti: Amen.
XIII TAPPA
Riflessione Cos’è che ci unisce, che ci mette tutti d’accordo? È forse il calcio? O forse la politica e gli affari? Niente di tutto ciò. Chi unisce è Gesù: solo lui può mettere d’accordo tutti, nonostante le tante differenze che ci dividono. Nella preghiera è possibile ricevere da Gesù il dono dello Spirito. Solo nella preghiera possiamo essere tutti concordi; i discepoli - riuniti attorno a Maria, nostra madre - lo sapevano bene. L’assiduità nella preghiera ci aiuta a vedere Gesù presente nella persona vicino a noi; ci rende possibile chiamare l’altro nostro fratello in Cristo, sentendoci figli di uno stesso Padre che è nei cieli. Dalla preghiera nasce la condivisione; dalla condivisione l’aiuto per il prossimo. E aiutare il prossimo è la strada per la santità! Orazione Sac.: Preghiamo. Signore Gesù, risorto dalla morte, sempre presente nella tua comunità pasquale, effondi ancora oggi su di noi, per intercessione di Maria, lo Spirito Santo tuo e del Padre tuo diletto Spirito della vita; lo Spirito della gioia; Spirito della pace; Spirito della forza; Spirito dell’amore; Spirito della Pasqua. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Tutti: Amen.
XIV TAPPA
Riflessione Il soffio del vento, capace di spazzare via ogni cosa, è una forza che ci pone di fronte tutti i nostri limiti, tutta la nostra impotenza. Il suono del vento viene dal cielo, da Gesù stesso! Riempie tutta la casa: tutti lo sentono, perché ciascuno possa essere pieno di Spirito Santo, capace di annunciare la pienezza di Gesù in ogni lingua e cultura. Lo Spirito Santo dà la forza di uscire dal cenacolo: brucia le paure e infonde il coraggio per andare ad annunciare Gesù. Anche noi rischiamo di rinchiuderci nei nostri «cenacoli» (gruppo, movimento, parrocchia...), spaventati dal confronto col mondo esterno. Abbiamo bisogno di esperienze forti che permettano al fuoco dello Spirito di posarsi su ciascuno di noi per vincere la paura, spingerci fuori ed essere testimoni autentici di Cristo ogni giorno. Orazione Sac.: Preghiamo. O Spirito Santo, che congiungi ineffabilmente il Padre e il Figlio, sei tu che unisci noi a Gesù risorto; sei tu che unisci noi alla Chiesa. Ognuno di noi ti supplica: «Respira in me, Spirito Santo, perché io pensi ciò che è santo. Spingimi tu, Spirito Santo, perché io faccia ciò che è santo. Attirami tu, Spirito Santo, perché io ami ciò che è santo. Fortificami tu, Spirito Santo, perché io mai perda ciò che è santo». Per Cristo nostro Signore. Tutti: Amen.
A ciascuno dei partecipanti è stata in precedenza distribuita una candela. Il sacerdote celebrante accende la candela al cero pasquale e offre la luce ai presenti dicendo: Sac.: (N.) Va’ e porta la luce del Cristo risorto ai tuoi fratelli. R. Amen. Durante il gesto, se i partecipanti sono numerosi, si può eseguire un canto adatto a scelta. Rinnovazione delle promesse battesimali Mentre tutti stanno in piedi con la candela accesa in mano, si rinnovano le promesse del battesimo. Sac.: Fratelli e sorelle, il battesimo è la Pasqua del Risorto partecipata all'uomo. Concludiamo il nostro itinerario rinnovando le promesse battesimali, grati al Padre, che continua a chiamarci dalle tenebre alla luce del suo regno. Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio? Tutti: Rinunzio. Sac.: Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato? Tutti: Rinunzio. Sac.: Rinunziate a Satana e a tutte le sue opere? Tutti: Rinunzio. Sac.: Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Tutti: Credo. Sac.: Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Tutti: Credo. Sac.: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Tutti: Credo. Sac.: Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù, risorto dalla morte, per la vita eterna. Tutti: Amen. Benedizione Sac.: Dio, sorgente di ogni luce, che ha mandato sui discepoli lo Spirito consolatore, vi benedica e vi colmi dei suoi doni. Tutti: Amen. Sac.: Il Signore risorto vi comunichi il fuoco del suo Spirito e vi illumini con la sua sapienza. Tutti: Amen. Sac.: Lo Spirito Santo, che ha riunito popoli diversi nell'unica Chiesa, vi renda perseveranti nella fede e gioiosi nella speranza fino alla visione beata del cielo. Tutti: Amen. Sac.: E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre. Tutti: Amen. Congedo Sac.: Andate, e portate a tutti la gioia del Signore risorto! Tutti: Rendiamo grazie a Dio.
Canto finale
*** La Via Lucis è
tratta dal Sussidio CEI,
Portate a tutti la gioia del Risorto,
Quaresima INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE |
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La
Vita in Cristo e nella Chiesa |
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