La Vita
in Cristo e nella Chiesa

   

 

 

 

 

 

MENSILE DI FORMAZIONE LITURGICA E INFORMAZIONE

 
 

 


Sui passi del Vivente

La «Via Lucis»

Nel luogo dove si intende celebrare la Via Lucis si preparano il cero pasquale acceso, l'Evangeliario aperto sui racconti della risurrezione ed una composizione di fiori. Dopo l'annuncio del titolo, ogni tappa viene introdotta dal responsorio:
V. Ti adoriamo, Gesù risorto, e ti benediciamo.
R.
Perché con la tua Pasqua hai dato vita al mondo.
Segue la proclamazione del testo biblico (del quale vengono riportate solamente le citazioni). Quindi vengono proposte la breve riflessione (curata da un giovane) ed una preghiera finale. Tra una tappa e l'altra si può eseguire un canto. Al termine della Via Lucis si possono rinnovare le promesse battesimali (in tal caso, a ciascuno dei presenti va distribuita una candela). Dal sito www.chiesacattolica. it/giovani è possibile scaricare una immagine per ciascuna delle tappe, per gentile concessione del Servizio per la Pastorale Giovanile dell'arcidiocesi di Napoli.

RITI INTRODUTTIVI

- Introduzione e saluto

Guida: Subito dopo la sua risurrezione (e prima dell’ascensione), Gesù si è messo a camminare sulle nostre strade. Percorreremo insieme la Via Lucis per fare memoria dei passi del Vivente e per progettare i nostri, in modo che la nostra esistenza divenga una testimonianza di lui, il Cristo risorto. Testimoniare significa imitare, irradiare, mostrare, stimolare a fare... mediante il linguaggio dei fatti, che è il più convincente. Essere testimoni del Risorto significa realizzare segni convincenti di vita piena: essere ogni giorno più gioiosi, più coraggiosi, più operosi. Portare novità e speranza nel mondo.

Orazione

Sac.: Preghiamo. Effondi su di noi, o Padre, il tuo Spirito di luce, perché possiamo penetrare il mistero della Pasqua del tuo Unigenito, che segna il vero destino dell'uomo, e divenire nel mondo testimoni della sua risurrezione. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

I TAPPA
 
- GESÙ RISORGE DA MORTE -

- Lettura evangelica (Mt 28,1-7)

Riflessione

Nel silenzio della notte accade qualcosa di inatteso; la risurrezione è più di un morto che torna a respirare: è Dio che irrompe nella storia degli uomini. Con Cristo tutta l’umanità esce dalla morte ed entra nella vita: la vita piena che Gesù ha indicato come obiettivo della sua missione. «Io sono venuto perché abbiate la vita in abbondanza». Ogni morte appare superabile: quella del corpo, quella dello spirito, quella della dignità, quella della speranza... La risurrezione di Gesù ci guarisce dentro dalla paura della morte e ci consegna la possibilità di vivere nella libertà.
Orazione
Sac.: Preghiamo.
Gesù risorto, fa’ che in tutto il mondo risuoni l’annuncio della tua risurrezione e rendici messaggeri entusiasti della Pasqua, radice della vita nuova. Fa’ che pensiamo come pensi tu; fa’ che amiamo come ami tu; fa’ che progettiamo come progetti tu; fa’ che serviamo come servi tu, che sei il Vivente nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen.
Canto

II TAPPA
- I DISCEPOLI TROVANO IL SEPOLCRO VUOTO -

- Lettura evangelica (Gv 20,1-9)
Riflessione

Alle tombe si va per piangere e per ricordare con nostalgia chi non c’è più. Di solito si torna a casa un po’ più saggi, ma anche più tristi e più «vecchi». La visita alla tomba di Gesù non rispetta il copione: non c’è più nessuno da piangere, nessuna nostalgia da coltivare. Il sepolcro vuoto sfida a guardare avanti, a correre, ad affrontare la vita, ad abbandonare la prudenza. L’esistenza di Gesù non si è conclusa nel buio di una grotta chiusa da un masso; la vita di tanti amici e persone care non è finita dietro ad una foto, un nome e qualche parola incisa sul marmo. Non c’è sigillo che possa racchiudere un amore «forte più della morte».
Orazione
Sac.: Preghiamo.
Soltanto tu, Gesù risorto, ci porti alla gioia della vita. Soltanto tu ci fai vedere una tomba svuotatasi dall’interno. Fa’ che ci fidiamo totalmente dell’onnipotenza dell’amore, che solo vince la morte. Tu sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.

III TAPPA
- IL RISORTO SI MANIFESTA ALLA MADDALENA -

- Lettura evangelica (Gv 20,11-18)
Riflessione

«Ho visto il Signore».
Come Maria Maddalena, che di ritorno dal sepolcro comunica agli apostoli la notizia delle notizie, anche noi giovani vogliamo alzare il grido della Pasqua del Signore in questo mondo ormai incredulo di fronte alla sua risurrezione. Gesù oggi a noi si mostra nelle vesti del «Vivente», di un Dio morto e risorto per la salvezza di tutti. Duc in altum dunque! Invertiamo la rotta e prendiamo il largo. Che il nostro cuore arda d’amore e che lo Spirito Santo ci dia la forza di gridare al mondo: «Gesù è vivo! È in mezzo a noi. Lo abbiamo visto, lo abbiamo riconosciuto».
Orazione

Sac.:
Preghiamo. Gesù risorto, tu ci chiami per nome, perché ci conosci e ci ami. Tu ci dici, come alla Maddalena: «Va’ e annuncia ai miei fratelli». Aiutaci ad andare per le strade del mondo, nelle nostre famiglie, nelle scuole, negli uffici, nelle fabbriche, nei tanti ambiti del tempo libero, per annunciare che tu continui a chiamarci amici, tu, il Vivente nei secoli dei secoli.
Tutti:
Amen.

IV TAPPA
- I
L RISORTO SULLA STRADA DI EMMAUS -

- Lettura evangelica (Lc 24,13-19.25-28)
Riflessione
Quante volte, camminando lungo i sentieri della nostra vita, siamo scontenti. Come i discepoli di Emmaus, fatichiamo a riconoscere chi ci sta vicino: quando siamo nel dolore; quando la sofferenza annebbia la nostra vista; quando lo sconforto ci chiude in noi stessi; quando ascoltiamo la sofferenza di altri e ci sentiamo impotenti; quando assistiamo alle grandi tragedie pensando di non poter agire per il bene di tanti nostri simili. Eppure lui è accanto a noi, cammina con noi. Ha promesso di essere sempre con noi e non viene meno alla sua fedeltà. Ma noi ancora fatichiamo a riconoscerlo; ci sentiamo soli, pensiamo che non ci ascolti, che ci abbia abbandonato a noi stessi. Sentiamo la croce sempre più pesante, o forse inutile; da rigettare, da lasciare a qualcun altro perché la porti per noi.
Orazione

Sac.:
Preghiamo.
Resta con noi, Gesù risorto: si fa sera. Resta con noi, Signore, nella sera dei dubbi e dell’ansia che premono sul cuore di ogni uomo. Resta con noi, Signore: donaci la tua compagnia. Diremo a tutti che tu, il crocifisso, sei risorto e vivi per i secoli eterni.

Tutti:
Amen.  

L’incontro del Risorto con Maria di Magdala.
Affresco di Laide Sonda pddm, cappella delle suore di san Giuseppe de Chambery (Porto Alegre - Brasile).
 

V TAPPA
- I
L RISORTO SI MANIFESTA ALLO SPEZZARE DEL PANE -

- Lettura evangelica (Lc 24,28-35)
Riflessione
«Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Queste parole esprimono la condizione e il desiderio dell’uomo: sono specchio del disagio nell’affrontare la vita e contemporaneamente indicano il desiderio più profondo del nostro cuore, cioè la ricerca della gioia vera, la ricerca di Cristo. Il Risorto ci è sempre vicino nel cammino della vita, ma abbiamo la possibilità di riconoscerlo soprattutto dentro le nostre fatiche e le necessità dei poveri: nel pane spezzato sulla tavola il sacrificio del Cristo e le sofferenze del mondo diventano trasparenti della presenza di Dio e della vittoria di Cristo. Il pane spezzato, l’Eucaristia, è pane vivo e vero, cibo di una vita più forte del dolore e della morte.
Orazione
Sac.: Preghiamo.
Signore Gesù, nell’ultima cena prima della passione hai rivelato il senso dell’Eucaristia con il gesto della lavanda dei piedi; nella prima cena dopo la risurrezione hai spezzato il pane per svelare il mistero della tua presenza accanto al cammino dell’uomo ferito. Signore della gloria, fa’ che in ogni celebrazione l’Eucaristia ci aiuti a riconoscerti presente e a desiderare di servirti nella persona dei poveri. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.

VI TAPPA
- I
L RISORTO SI MOSTRA VIVO AI DISCEPOLI -

- Lettura evangelica (Lc 24,36-43)
Riflessione
Cristo risorto è la luce e la luce è la vita della creazione. L’uomo cammina e si orienta nel mondo perché vede. Altrimenti deve andare a tastoni, o essere preso per mano. Chi cammina nella luce, chi non si nasconde nel buio, lui stesso è chiaro. «Dio è luce e in lui non ci sono tenebre», dice san Giovanni. Spesso nel mondo mancano i punti di riferimento, piccoli lumi accesi che orientano i passi dell’uomo «pellegrino». Ci si smarrisce in sentieri inestricabili. Qualcuno ha osato spegnere la luce. Se credi, sai dov’è la luce; anzi: sai chi è la luce. Non è un privilegio, ma un compito: condividere la possibilità di interpretare la realtà in modo diverso.
Orazione

Sac.:
Preghiamo.
Gesù risorto, che ti mostri a chi ti attende nell’amore e nella preghiera, liberaci da ogni falsa idea di Dio e donaci di accoglierti in sincerità, affinché il mondo riconosca in noi la presenza di te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.

VII TAPPA
- I
L RISORTO DÀ IL POTERE DI RIMETTERE I PECCATI -

- Lettura evangelica (Gv 20, 19-23)
Riflessione

La sera di Pasqua, Gesù dà il mandato agli apostoli di rimettere i peccati. Ci si chiede: «Perché mai dovrei raccontare i fatti miei ad un estraneo? Me la vedo faccia a faccia con Dio!». Eppure la prima cosa della quale si preoccupa Gesù è incaricare qualcuno che possa ascoltare ed alleviare, per suo conto, le sofferenze, le paure, le mancanze, gli errori... spesso sempre gli stessi. Lui non ha voce per esprimere tutto il suo amore, non ha mani per donarci quella carezza paterna di perdono e conforto. Si serve quindi dei sacerdoti, della loro voce, delle loro mani. Lui ci ama e non ha voluto che rimanessimo schiacciati dalle nostre debolezze umane e da quella sofferenza che inevitabilmente nasce dal peccato. Lui ci ama e ci ha dato la possibilità di «rimbiancare» il nostro cuore, di ricominciare, di rinascere ancora una volta! Fidiamoci di lui.
Orazione

Sac.:
Preghiamo.
Vieni, o Spirito Santo. Sii l’entusiasmo del Padre e del Figlio in noi, che nuotiamo nella noia e nel buio; spingici verso la giustizia e la pace; liberaci dalle nostre prigioni di morte. Tu, vita eterna del Padre e del Figlio, soffia su queste ossa inaridite e facci passare dal peccato alla grazia. Tu, giovinezza del Padre e del Figlio, rendici uomini entusiasti, rinnovati dalla Pasqua di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.

VIII TAPPA
- I
L RISORTO CONFERMA LA FEDE DI TOMMASO -

- Lettura evangelica (Gv 20,24-29)
Riflessione

Come Tommaso, vorremmo tornare alla vita ordinaria, quella di tutti gli altri; non vorremmo farci cambiare troppo dalla gioia: il cinismo e la paura di credere ad un cambiamento troppo grande, ci pongono mille condizioni per credere nella risurrezione. Vogliamo toccare con mano il cambiamento. E Gesù prende l’iniziativa: offre le sue mani e il suo corpo; non si scandalizza della nostra incredulità, pur di farci conoscere la felicità della vita con il Padre suo. Nell’incontro faccia a faccia con lui, i dubbi si sciolgono. L’unico desiderio che chiediamo di mantenere è la voglia di stupirsi di ciò che di straordinario può accadere.
Orazione

Sac.:
Preghiamo.
O Gesù risorto, nella fede ti diciamo: «Signore mio e Dio mio». Aumenta la nostra fede, fondata sulla tua Pasqua; fa’ crescere la nostra fiducia in te e donaci una fedeltà indefettibile, perché i frutti della tua Pasqua risplendano nella nostra vita. Tu sei il Vivente nei secoli dei secoli.

Tutti:
Amen.

IX TAPPA
- I
L RISORTO SI INCONTRA CON I SUOI AL LAGO DI TIBERIADE -


- Lettura evangelica (Gv 21, 1-9.13)

Riflessione

«Getta la rete dall’altra parte: cerca altrove, cerca in altro modo. Con più calma, con più fiducia in me. Cerca con la fede e con la preghiera, e troverai quello che hai cercato, finora, invano, con tutte le tue forze!». La Parola del Signore Risorto chiama a gettare le reti: nel tempo della consolazione e nel tempo della difficoltà; nel buio della notte - di una notte sterile come quella vissuta dagli apostoli sul lago di Tiberiade e ai primi bagliori dell’alba; nel mare calmo della fede, come in quello tempestoso del dubbio e della tentazione. Queste parole di Gesù infondono fiducia e senso di sicurezza; donano conforto e fortezza; offrono consolazione e compagnia. È tutta qui l’avventura degli apostoli sulle rive del lago di Tiberiade: questa è da sempre l'esperienza della comunità stretta attorno al Signore Risorto, riunita nello spezzare il pane.
Orazione
Sac.: Preghiamo.

Signore Gesù, tu, il Risorto, siedi a mensa con noi, non Dio vittorioso tra folgori e lampi, ma Dio semplice, dell'ordinario, che spezza il pane sulla riva di un lago, presso una mensa all’aperto. Facci testimoni della tua Pasqua nel quotidiano, con le sue monotonie e le sue banalità, affinché oggi tu possa ancora sedere alle mense degli uomini sazi e disperati, alle mense dei poveri e alle mense dei sofferenti. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Tutti:
Amen.

 

X TAPPA
- I
L RISORTO CONFERISCE IL PRIMATO A PIETRO -


- Lettura evangelica (Gv 21, 15-17)

Riflessione

Ci vuole un bel coraggio a chiedere ad un pescatore di mettersi, di punto in bianco, a fare il pastore. Dalle carpe agli agnelli, dalle onde ai pascoli... il passaggio non è scontato. Soprattutto per chi ha uno «tsunami» nel cuore. In questa circostanza, poi, Gesù sembra addirittura infierire «Mi vuoi bene? Davvero? Sul serio?» E non ancora contento, insiste: «Allora se mi vuoi bene, ti affido una responsabilità da paura. La più grande e pesante che ci possa essere. Sei contento?». Probabilmente senza questo faccia a faccia serrato, senza questa escalation di emozioni, Pietro non si sarebbe mai sentito perdonato fino in fondo. Se Gesù avesse fatto finta di nulla, se avesse «lasciato correre», nel pescatore di Galilea sarebbe rimasto il dubbio: «...Mi avrà veramente perdonato?». Invece, messo alle strette, Pietro si lascia perdonare, fino in fondo. Fino ad assaporare tutta l’amarezza del suo peccato e tutta la dolcezza dell’amore del Risorto. Ed in forza di quell’amore cambia mestiere. Cambia, ancora una volta, tutta la sua vita.

Orazione

Sac.: Preghiamo.

Gesù risorto, ogni giorno tu interpelli anche noi: «Mi ami tu più di costoro?». Tu affidi a noi i nostri fratelli, e noi ci affidiamo a te: persuadici, Maestro e datore di vita, che soltanto se amiamo pasceremo il tuo gregge; e soltanto con il nostro sacrificio lo nutriremo della tua verità e della tua pace. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

 

XI TAPPA

- IL RISORTO AFFIDA AI DISCEPOLI LA MISSIONE UNIVERSALE -
 

- Lettura evangelica (Mt 28, 16-20)

Riflessione

«Andate nel mondo»; in famiglia, a scuola, in chiesa, per le strade, sulle spiagge, nelle discoteche, sulle autostrade, nel web... «Andate a tutti»: agli amici di sempre, ai cercatori di verità, a chi ha perso ogni speranza, a chi soffre, a chi ha tutto ma non è felice... Andare, ma non da soli: Gesù è con noi sempre. Andare semplicemente, per quello che si è, lasciando trasparire la gioia e la speranza nate da un incontro che rende straordinario ogni momento, ogni passo, ogni incontro, ogni cosa.

Orazione

Sac.: Preghiamo.

Gesù risorto, tu sei con noi tutti i giorni, perché da soli non siamo capaci di reggere sulle nostre povere spalle il peso del mondo. Noi siamo la debolezza, tu sei la forza; noi siamo l’incostanza, tu sei la perseveranza; noi siamo la paura, tu sei il coraggio; noi siamo la tristezza, tu sei la gioia; noi siamo la notte, tu sei la luce; noi siamo la stasi, tu sei la Pasqua. Tu, che sei il Vivente nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

 

XII TAPPA
- IL RISORTO SALE AL CIELO -
 

- Lettura biblica (At 1,6-11)

Riflessione

La domanda dei discepoli, esprime la curiosità tipica della nostra società, di un mondo che pensa che tutte le decisioni spettino a lui, che cerca di impadronirsi del futuro, perché incapace di vivere il presente, di entrare nell’oggi di Dio. Forse oggi, come gli apostoli dopo la morte di Gesù, ci sentiamo soli, viviamo presi dal fare, dallo spreco, dal tutto e subito, dal non perdere tempo. Non possiamo continuare a guardare le vicende umane con il naso in su, senza gioia, senza speranza, dobbiamo imparare a fermarci, ad attendere e ad ascoltare la voce dello Spirito: egli ci invita a vivere da pellegrini che hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. La Pasqua che stiamo vivendo contagi il nostro cuore di una passione che ci spinga a testimoniare con lo sguardo fisso su Gesù.

Orazione

Sac.: Preghiamo.

Gesù risorto, sei andato a prepararci un posto. Fa’ che i nostri occhi siano fissi là dove è l’eterna e vera gioia, affinché ci impegniamo a realizzare sulla terra la Pasqua per ogni uomo e per tutto l’uomo, profezia gioiosa della beatitudine senza fine.

Tutti: Amen.

 

XIII TAPPA
 
- CON MARIA IN ATTESA DELLO SPIRITO -


- Lettura biblica (At l,12-14)

Riflessione

Cos’è che ci unisce, che ci mette tutti d’accordo? È forse il calcio? O forse la politica e gli affari? Niente di tutto ciò. Chi unisce è Gesù: solo lui può mettere d’accordo tutti, nonostante le tante differenze che ci dividono. Nella preghiera è possibile ricevere da Gesù il dono dello Spirito. Solo nella preghiera possiamo essere tutti concordi; i discepoli - riuniti attorno a Maria, nostra madre - lo sapevano bene. L’assiduità nella preghiera ci aiuta a vedere Gesù presente nella persona vicino a noi; ci rende possibile chiamare l’altro nostro fratello in Cristo, sentendoci figli di uno stesso Padre che è nei cieli. Dalla preghiera nasce la condivisione; dalla condivisione l’aiuto per il prossimo. E aiutare il prossimo è la strada per la santità!

Orazione

Sac.: Preghiamo.

Signore Gesù, risorto dalla morte, sempre presente nella tua comunità pasquale, effondi ancora oggi su di noi, per intercessione di Maria, lo Spirito Santo tuo e del Padre tuo diletto Spirito della vita; lo Spirito della gioia; Spirito della pace; Spirito della forza; Spirito dell’amore; Spirito della Pasqua. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

 

XIV TAPPA
- IL RISORTO MANDA AI DISCEPOLI LO SPIRITO SANTO PROMESSO -


- Lettura biblica (At 2,1-6)

Riflessione

Il soffio del vento, capace di spazzare via ogni cosa, è una forza che ci pone di fronte tutti i nostri limiti, tutta la nostra impotenza. Il suono del vento viene dal cielo, da Gesù stesso! Riempie tutta la casa: tutti lo sentono, perché ciascuno possa essere pieno di Spirito Santo, capace di annunciare la pienezza di Gesù in ogni lingua e cultura. Lo Spirito Santo dà la forza di uscire dal cenacolo: brucia le paure e infonde il coraggio per andare ad annunciare Gesù. Anche noi rischiamo di rinchiuderci nei nostri «cenacoli» (gruppo, movimento, parrocchia...), spaventati dal confronto col mondo esterno. Abbiamo bisogno di esperienze forti che permettano al fuoco dello Spirito di posarsi su ciascuno di noi per vincere la paura, spingerci fuori ed essere testimoni autentici di Cristo ogni giorno.

Orazione

Sac.: Preghiamo.

O Spirito Santo, che congiungi ineffabilmente il Padre e il Figlio, sei tu che unisci noi a Gesù risorto; sei tu che unisci noi alla Chiesa. Ognuno di noi ti supplica: «Respira in me, Spirito Santo, perché io pensi ciò che è santo. Spingimi tu, Spirito Santo, perché io faccia ciò che è santo. Attirami tu, Spirito Santo, perché io ami ciò che è santo. Fortificami tu, Spirito Santo, perché io mai perda ciò che è santo». Per Cristo nostro Signore.

Tutti: Amen.


RITI DI CONCLUSIONE


Consegna della luce

A ciascuno dei partecipanti è stata in precedenza distribuita una candela. Il sacerdote celebrante accende la candela al cero pasquale e offre la luce ai presenti dicendo:

Sac.: (N.) Va’ e porta la luce del Cristo risorto ai tuoi fratelli.

R. Amen.

Durante il gesto, se i partecipanti sono numerosi, si può eseguire un canto adatto a scelta.

Rinnovazione delle promesse battesimali Mentre tutti stanno in piedi con la candela accesa in mano, si rinnovano le promesse del battesimo.

Sac.: Fratelli e sorelle, il battesimo è la Pasqua del Risorto partecipata all'uomo. Concludiamo il nostro itinerario rinnovando le promesse battesimali, grati al Padre, che continua a chiamarci dalle tenebre alla luce del suo regno. Rinunziate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?

Tutti: Rinunzio.

Sac.: Rinunziate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?

Tutti: Rinunzio.

Sac.: Rinunziate a Satana e a tutte le sue opere?

Tutti: Rinunzio.

Sac.: Credete in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Tutti: Credo.

 Sac.: Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?

Tutti: Credo.

Sac.: Credete nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?

Tutti: Credo.

Sac.: Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù, risorto dalla morte, per la vita eterna.

Tutti: Amen.

Benedizione

Sac.: Dio, sorgente di ogni luce, che ha mandato sui discepoli lo Spirito consolatore, vi benedica e vi colmi dei suoi doni.

Tutti: Amen.

Sac.: Il Signore risorto vi comunichi il fuoco del suo Spirito e vi illumini con la sua sapienza.

Tutti: Amen.

Sac.: Lo Spirito Santo, che ha riunito popoli diversi nell'unica Chiesa, vi renda perseveranti nella fede e gioiosi nella speranza fino alla visione beata del cielo.

Tutti: Amen.

Sac.: E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.

Tutti: Amen.

Congedo

Sac.: Andate, e portate a tutti la gioia del Signore risorto! Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

Canto finale
 

*** La Via Lucis è tratta dal Sussidio CEI, Portate a tutti la gioia del Risorto, Quaresima
Pasqua 2006, a cura del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile.
 

INDICAZIONI PER LA CELEBRAZIONE

 

 

       
       
       

La Vita in Cristo e nella Chiesa  
Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal beato Giacomo Alberione nel 1951 
Editrice: Provincia italiana Pie Discepole del Divin Maestro