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Le fontane dell’Agorà dei giovani

All’interno
del triennio di speciale attenzione al mondo giovanile proposto dalla
Conferenza Episcopale Italiana, l’Agorà dei giovani italiani si
pone come luogo simbolico di incontro - piazza, appunto - tra i giovani
e la Chiesa. Un punto di incontro che si anima, lungo il triennio
2007-2009, di tempi di ascolto, di dialogo, di confronto, di annuncio
amicale e di testimonianza missionaria e si raccoglie attorno a grandi
eventi come l’incontro di Loreto - il 1 e 2 settembre - la Giornata
Mondiale della Gioventù di Sidney nel 2008, e un pellegrinaggio in
contemporanea in ogni regione d’Italia nel 2009.
È un tempo di particolare attenzione a coloro che vivono situazioni di
marginalità e di disagio, ma è altresì l’occasione per una maggiore
condivisione tra tutti i volti della pastorale giovanile italiana.
L’incontro di Loreto, voluto da papa Benedetto XVI, mentre chiude un
anno dedicato all’ascolto del mondo giovanile, apre una nuova esperienza
di annuncio, un nuovo slancio missionario. E lo fa attraverso la
memoria, l’icona del mistero celebrato nella Santa Casa di Loreto:
l’Annunciazione del Signore a Maria. Paradigma di ogni annunciazione
all’uomo che racchiude in sé il dono dall’Alto, l’annuncio dell’angelo è
una via privilegiata di riflessione sul tema indicato dal Santo Padre
Benedetto XVI per la XXII Giornata Mondiale della Gioventù: «Come Io
vi ho amato, così anche voi amatevi gli uni gli altri» (Gv 13,34).
Al tempo stesso, presentando l’offerta del cuore umano come luogo di
accoglienza e di responsabilità, esso parla al cuore dei giovani
incoraggiandoli ad un’adesione coraggiosa ed entusiasta all’amore di
Dio. In tal senso, giacché ogni annunciazione rinvia immediatamente al
tempo dell’illuminazione ricevuta da ciascun cristiano nel sacramento
del battesimo, lo svolgersi della notte nella valle di Montorso
richiamerà ad una dinamica chiaramente battesimale, articolata in tre
momenti: la veglia con il Santo Padre; momento di preghiera
sull’Annunciazione; una serata di testimonianze, intorno all’ascolto e
al turbamento di Maria all’annuncio dell’angelo; la notte, con i
«dialoghi alla fontana»; infine, al mattino della domenica, la
celebrazione eucaristica presieduta da papa Benedetto XVI, la risposta
assolutamente gratuita di Dio: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e
la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra». E il Verbo
si fa carne e si fa pane nell’Eucaristia.
La notte, ritmata dalla meditazione del brano dell’Annunciazione del
Signore (Lc 1,26-38) attraverso il succedersi concatenato e progressivo
dei tre momenti, comincerà con l’arrivo di papa Benedetto XVI nella
valle di Montorso, dopo un tempo di accoglienza e di festa. Nella
piccola Nazaret d’Italia che è Loreto, in una cittadina liminare, come
liminare fu il piccolo villaggio della Galilea in cui la vergine di nome
Maria abitava, la celebrazione della Parola insieme con il Santo Padre
farà memoria di quell’incontro, in cui Dio scelse la marginalità di una
giovane donna per abitare fra gli uomini. Una «memoria dell’incontro»
che chiamerà i giovani a vivere, nella preghiera, l’esperienza del
personale incontro con la Parola di Dio che anche oggi, come a Nazaret,
irrompe nella storia di ciascuno portandovi l’annuncio di salvezza.
Ancora una volta, Dio sceglie nell’uomo la marginalità: di giovani alle
periferie dell’amore, alle frontiere delle relazioni, che, come Maria,
promessa sposa, sono già stati toccati dall’amore e gratuitamente
salvati. È questa umana, creaturale fragilità che la sua Parola vuole
ascoltare, vuole abitare.
La serata di testimonianze, nel cuore della notte, seguirà ancora una
volta il racconto dell’Annunciazione: «A quelle parole Maria rimase
turbata». Il turbamento suscitato in Maria dall’annuncio dell’angelo
illumina lo smarrimento che sempre genera l’ascolto, l’ingresso della
Parola di Dio, nella ferialità dell’esistenza di un uomo. Le
testimonianze dei giovani ai giovani saranno, così, il racconto di
esperienze di questo incontro in cui protagonista è la reciproca,
continua ricerca tra Dio e l’uomo.
Al sopraggiungere della notte, per i giovani presenti nella valle di
Montorso si aprirà un’ulteriore occasione di riflessione: è il momento,
per chi lo desidera, di cercare risposte attingendole da «dialoghi alla
fontana».
«Come è possibile? Non conosco uomo»: è la risposta di Maria alle
parole dell’angelo, una risposta che, proprio perché suscitata
dall’incontro con il mistero di Dio, è prima di tutto una domanda di
senso. E a simili domande, nate dal turbamento provocato dall’ascolto
della Parola di Dio e che interrogano sul complesso della propria
esistenza, i giovani pellegrini potranno cercare risposta attraverso
otto diversi punti di dialogo chiamati «fontane di luce», in richiamo
alla tradizione apocrifa - che individua lo scenario dell’Annunciazione
a Maria accanto ad un pozzo (cf Protovangelo di Giacomo, XI, 1) -
e in continuità con la simbologia dell’acqua, presente nella dinamica
battesimale sviluppata nel corso dell’intera notte.
Disposte ad emiciclo nel fondo della valle a ricordare una vera Agorà,
le otto fontane di luce saranno il luogo per un dialogo di preghiera, di
ricerca e di condivisione. Preghiera, alle fontane dedicate alla Vergine
di Loreto, all’adorazione eucaristica e al sacramento della
riconciliazione; ricerca e condivisione, alle fontane dedicate
all’ascolto individuale - per i giovani che vorranno aprire il loro
vissuto al dialogo con formatori esperti - ai fidanzati, al dono di sé
nella vocazione, alla salvaguardia del creato e, infine, al dialogo
ecumenico.
Si comincia dalla fontana dedicata a Maria, che ospiterà la statua della
Vergine di Loreto. «L’amore fa casa: Maria, fonte di salvezza»
sarà il luogo dell’incontro e del dialogo con Maria, il momento in cui
ciascun giovane potrà sentirsi «a casa»: fare esperienza, nella
preghiera, dell’accoglienza e dell’ascolto di Maria che è dimora, la
«casa» per eccellenza, dimora dell’Altissimo, per la quale Dio ha fatto
ingresso nel mondo salvandolo.
«L’amore è contemplazione: l’Eucaristia fonte della preghiera » è il
titolo della fontana dedicata all’adorazione eucaristica. Qui, lungo
l’intera notte, i giovani pellegrini potranno accostarsi in preghiera
adorante al Santissimo Sacramento come «gesto di sottomissione a Dio,
riconoscimento di Dio come vera misura, la cui norma essi accettano di
seguire», guidati dall’animazione del Servizio di Pastorale
Giovanile della Diocesi di Roma.
Alla fontana della riconciliazione, «L’amore rinnova: Dio Padre
sorgente di perdono», potranno rivolgersi i giovani che vogliano
accostarsi al sacramento della conversione. Ad attenderli, prima che
essi giungano davanti al ministro della riconciliazione, ci saranno i
volontari del gruppo «Giovani e Riconciliazione», che aiuteranno i loro
coetanei a vivere con gioia l’esperienza del perdono accogliente di Dio
e della Chiesa, ringraziando e facendo festa insieme a loro. Si giunge,
così, alla fontana dell’ascolto: «L’amore accoglie: Dio ascolta il
grido del tuo cuore». Qui, nel confronto individuale con esperti
formatori coordinati dall’Università Pontificia Salesiana, si offrirà al
giovane pellegrino, che senta la necessità di un aiuto individuale, la
possibilità di aprire il proprio vissuto ad un interlocutore attento ed
accogliente che, dove necessario, saprà assisterlo nella rilettura del
proprio vissuto: il confronto, che sarà l’occasione per un’apertura
fiduciosa all’altro nel dialogo, toccherà le esperienze, le fragilità e
i rapporti che appartengono all’orizzonte d’interesse del giovane e che
egli avverte e propone come più urgenti. La fontana degli affetti, con
il titolo: «L’amore promette. Dio sorgente dell’amore umano» è
l’occasione per un confronto con giovani sposi e fidanzati sul cammino
di coppia. Il percorso, articolato intorno al tema dell’amore di Dio
come cuore e sorgente dell’amore, sarà coordinato dall’Ufficio di
Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana.
Attraverso il dialogo e il confronto con seminaristi, novizie e
animatori vocazionali, il giovane potrà trovare un’occasione d’ascolto e
di dialogo sui temi della crescita personale di fede, avendo al tempo
stesso la possibilità di attingere risposte agli interrogativi sulla
provocazione vocazionale cristiana. I temi dell’ambiente e dell’acqua -
al centro della riflessione della II Giornata per la salvaguardia del
creato, che si celebrerà proprio sabato 1 settembre 2007 - saranno
protagonisti della fontana del creato «L’amore custodisce: Dio visita
la terra e la disseta», animata da 100 giovani che, dal 18 agosto al
1 settembre, saranno stati impegnati nel percorso Val d’Orcia - Loreto
«Pellegrini per l’acqua», promosso dalla Conferenza Episcopale in
collaborazione con movimenti ed associazioni cattoliche.
Lo spazio dedicato alle fontane si chiude con la fontana del dialogo,
«L’amore unisce: Cristo principio di unità», un momento di
approfondimento sul tema del cammino di dialogo tra le Chiese cristiane
in vista del ristabilimento della piena comunione, per conoscere gli
elementi di comunione già presenti tra i cristiani, approfondire la
conoscenza delle diverse tradizioni religiose, rafforzare lo spirito
ecumenico.
Al tempo stesso, è un invito alla preghiera e alla riflessione
sull’annuncio della proposta evangelica come impegno coraggioso di
testimonianza nel mondo: «Tutti i cristiani, in comunione di fede
nella confessione della Santa Trinità, uniti nella parola che salva e
nel vincolo del santo battesimo, non soltanto possono e devono
testimoniare in favore della pace ed assumere con coraggio gli impegni
per costruire un mondo rinnovato dal perdono e dall’amore, ma possono
anche pregare insieme, nell’ascolto della stessa Parola,
nell’intercessione dell’unico Signore Gesù, nella comunione dello stesso
Spirito, nell’invocazione del comune Padre celeste (Ufficio delle
celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, Significato delle
Celebrazioni dei Cristiani, Giornata di preghiera per la pace nel
mondo, Assisi, 24 gennaio 2002). La fontana è anche un ponte ideale e
spirituale verso l’appuntamento della III Assemblea Ecumenica Europea,
che sarà celebrata a Sibiu, in Romania, dal 4 al 9 settembre 2007.
Ufficio Eventi dell’Agorà dei giovani italiani |
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