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La
Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni di quest’anno vuole
aiutare tutto il popolo di Dio a riflettere e a pregare su una verità
qualificante la realtà di ogni chiamata: ogni vocazione è strettamente
legata alla missione.
Papa Benedetto XVI lo ha voluto esprimere nel messaggio per la 45a
Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni dal tema: «Le
vocazioni al servizio della Chiesamissione ». Egli ricorda come la
«Chiesa è missionaria nel suo insieme e in ogni suo membro»
perché «ogni cristiano è chiamato a testimoniare e ad annunciare il
Vangelo » e, in particolare, lo sono coloro che scelgono la via
del sacerdozio ministeriale e della vocazione consacrata nelle sue
diverse forme. Come facce di un’unica medaglia o come lo scorrere
della vita che riscopre il suo senso tra il ricevere e il dare, così
l’essenza di ogni scelta di vita è raccontare quel mistero personale
che, mentre accoglie il dono della chiamata, riceve la grazia di una
missione.
Il documento Nuove Vocazioni per una Nuova Europa ricorda:
«Ogni vocazione in rapporto al mondo, è missione. È vita vissuta in
pienezza perché vissuta per gli altri, come quella di Gesù, e dunque
generatrice di vita: “la vita genera la vita”. Vocazione e missione
definiscono il dono e il contributo di ciascuno al progetto di Dio, a
immagine e somiglianza di Gesù» (NVNE 19).
Il Centro Nazionale Vocazioni ha voluto sintetizzare la ricchezza
contenuta in questo tema con lo slogan: «Corro per la via del tuo
amore». Tutti siamo chiamati a correre per le strade della nostra
quotidianità per annunciare l’esperienza di quell’Amore che,
chiamandoci, ha dato senso alla nostra vita e siamo invitati a
coinvolgere altri in questa corsa perché a tutti sia data la
possibilità di fare esperienza di quell’unico amore che dilata il
cuore e lo allarga verso gli orizzonti del dono di sé. Una
testimonianza e una responsabilità!
La comunità ecclesiale, rispondendo all’invito di Gesù «Pregate il
padrone della messe che mandi operai nella sua messe» (Mt 9,38), è
chiamata a generare dentro di sé persone con una coscienza viva di
essere chiamate e mandate ad annunciare il regno all’uomo di oggi. In
particolare, in questa giornata, invochiamo il Padre perché ci siano
uomini e donne disposti a fare della loro vita un dono d’amore,
vivendo totalmente disponibili a lui e al servizio dei fratelli, nel
sacerdozio ministeriale e nella vita consacrata nelle sue diverse
espressioni. Questa corsa sulla via dell’amore possa essere proposta
avvincente e provocazione forte per tanti giovani e ragazze, che hanno
in sé tutta l’energia e l’entusiasmo per seguire Gesù Maestro che apre
continuamente cammini nuovi per chi è disposto a seguirlo.
Proponiamo una traccia di preghiera a partire dal poster
preparato per questa giornata.
CHI CORRE, AMA
In un luogo ben visibile viene collocato il
poster della GMPV.
Solista 1:
L’incontro con il Risorto fa di ogni
battezzato un suo testimone. La via sulla quale correre per
annunciarlo ai fratelli è la stessa che egli ha percorso venendo nel
mondo: l’amore. È «l’amore di Cristo che ci spinge» (2 Cor
5,14) a condividere con i fratelli il dono della fede. «Chi ama
corre. E la sua corsa è tanto più veloce quanto più profondo è
l’amore», afferma sant’Agostino.
Solista 2:
Cristo non solo ci indica la via, ma egli
stesso si è fatto Via per incontrare ogni uomo e donna. La via
dell’amore è, pertanto, a doppio senso: dall’incontro con Cristo al
servizio dei fratelli. In questa Giornata mondiale di preghiera per le
vocazioni preghiamo perché tutti sentano la gioia di correre per la
via del suo amore, e in particolare lo sperimentino coloro che sono
chiamati a vivere questa corsa nella via del sacerdozio ministeriale e
della vita consacrata.
Canto di convocazione
(a scelta)
Saluto del celebrante:
Carissimi, grazia e pace in abbondanza a
tutti voi che siete in Cristo! La via tracciata e seguita dal nostro
Salvatore, il Signore Gesù, è la via del «sì» alla vita e all’amore; è
la via di luce che tutti noi siamo chiamati a percorrere, anche quando
il nostro camminare è incerto e sembra perdersi per vie oscure. Solo
lo Spirito di Gesù può trasformare le tenebre in luce e ricondurre i
nostri passi nel giusto sentiero. Con le parole del salmo 118 diciamo
il nostro desiderio di correre per le vie del suo amore.
Un’icona di Gesù attraversa la navata centrale della chiesa mentre
vengono proclamati alcuni versetti del salmo 118. Dietro l’icona,
persone appartenenti a diverse categorie vocazionali depositano dei
lumini accesi, quale segno della personale risposta alla chiamata di
Gesù e della sequela sulla via da lui aperta. Un ritornello cantato
accompagna la preghiera del salmo.
Lettore 1:
Beato l’uomo di integra condotta, che
cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi
insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Ti loderò con cuore
sincero quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Rit.
Lettore 2:
Voglio osservare i tuoi decreti: non
abbandonarmi mai. Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai
tuoi precetti. Benedetto sei tu, Signore; mostrami il tuo volere.
Rit.
Lettore 1:
Nella tua volontà è la mia gioia; mai
dimenticherò la tua Parola. Aprimi gli occhi perché io veda le
meraviglie della tua legge. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia,
miei consiglieri i tuoi precetti. Rit.
Lettore 2:
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e
mediterò i tuoi prodigi. Ho scelto la via della giustizia, mi sono
proposto i tuoi giudizi. Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, che
io non resti confuso. Rit.
Lettore 1:
Corro per la via dei tuoi comandamenti,
perché hai dilatato il mio cuore. Indicami, Signore, la via dei tuoi
decreti e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io
osservi la tua legge e la custodisca con tutto il cuore. Rit.
Lettore 2:
Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi,
perché in esso è la mia gioia. Distogli i miei occhi dalle cose vane,
fammi vivere sulla tua via. Rit.
PRIMO MOMENTO
IL MONDO LUOGO DELLA CORSA
Solista 1:
L’esistenza di ogni persona è frutto
dell’amore creativo di Dio, del suo desiderio efficace e della sua
Parola che dà vita. In questo essere a sua immagine e somiglianza è
contenuta la fondamentale vocazione dell’uomo. Se Dio mentre crea è
totale gratuità, sorgente dell’esistenza e dell’amore, l’uomo, in
quanto immagine di Dio, è chiamato, nella misura piccola e limitata
del suo esistere, a essere come lui; e dunque a «dare la vita», a
farsi carico della vita di un altro. La vita stessa viene, allora,
consegnata da Dio alla libertà dell’uomo, chiamato a dare una risposta
personalissima e originale, responsabile e colma di gratitudine (cf
NVNE 16).
Solista 2:
Nel poster campeggia un’immagine del
mondo, luogo creato da Dio perché sia possibile la nostra corsa ma
anche richiamo all’umanità intera che attende il nostro amore. La
Parola di Dio ci aiuta a entrare nel mistero di predilezione e
gratuità assoluta propria di ogni vocazione.
LETTURA
Dal libro della Genesi (Gen
1,1-5.26-31) Pausa di silenzio per rileggere il testo biblico
PREGHIERA DI RISPOSTA:
Salmo 8
Tutti:
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il
tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua
magnificenza.
Solista:
Con la bocca dei bimbi e dei lattanti
affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al
silenzio nemici e ribelli. Se guardo il tuo cielo, opera delle tue
dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché
te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai
fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto
i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della
campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le
vie del mare.
Tutti:
O Signore, nostro Dio, quanto è grande il
tuo nome su tutta la terra.
SECONDO MOMENTO
ANCH’IO CORRO…
Solista 1:
Solo l’esperienza di sentirsi amati
personalmente da Dio può farci correre per le strade del mondo a
condividere con ogni fratello e sorella la gioia di quest’incontro. Il
ragazzo che corre nel poster ci rappresenta tutti, nella corsa
che facciamo o che dovremmo fare. Ciascuno, infatti, con le sue
attese, problemi e speranze, è chiamato a correre per «ridonare» ciò
che ha ricevuto: intelligenza, salute, istruzione, ricchezze, ecc. I
nostri doni, «investiti» o ancora da investire, sono per il bene di
tutti! I primi discepoli ci testimoniano come l’incontro con Cristo è
forza contagiosa di altre chiamate. Se li ascoltiamo ci ripetono le
stesse parole e ci propongono la medesima esperienza: «abbiamo
trovato… vieni e vedi». Ciò che dà vita a questa corsa a staffetta è
l’incontro con Cristo, dal quale tutto ha origine.
LETTURA
La chiamata dei primi discepoli (Gv
1,35-51) Pausa di silenzio
Solista 2:
Come in una corsa a staffetta ora il
«testimone » passa a noi. Il Signore Gesù vuole che la nostra vita
parli di lui, del suo amore, qualunque sia la nostra vocazione. Ci
chiede di condividere, anzitutto, il dono della fede. E, se ci chiama
a consacrargli totalmente la nostra vita nel sacerdozio o nella vita
consacrata, il nostro servizio al Vangelo e al suo regno si fa ancora
più coinvolgente: una «corsa» intensa, affascinante! Spazio per
brevi testimonianze vocazionali. Conclusa la testimonianza,
ogni testimone lascerà un’orma sul poster, come segno del desiderio
che l’umanità tutta sia raggiunta dall’annuncio dell’amore gratuito di
Dio.
Canto di ringraziamento
(a scelta)
TERZO MOMENTO
PER LA VIA DEL TUO AMORE
Solista 1:
Solo la consapevolezza «d’essere stati
conquistati da Cristo» è forza che spinge al futuro e sostiene la
volontà di correre. Come Paolo anche noi possiamo ripetere «Sono
stato conquistato da Gesù Cristo… corro verso la meta».
LETTURA
Paolo testimone di una corsa che ha una meta
(Fil 3,7-14)
Riflessione di colui che presiede la
preghiera Preghiera conclusiva
Invito del papa Benedetto XVI alla
preghiera per le vocazioni
Cel.:
Ed ora affidiamoci con fiducia a Gesù perché
facendo nostri i suoi stessi sentimenti di amore al Padre e ai
fratelli, possiamo rispondere come lui a quella volontà d’amore che ci
sostiene nella nostra corsa per annunciare il Vangelo: Signore Gesù,
ai tuoi apostoli, come Risorto, hai affidato un prezioso mandato:
«Andate ed ammaestrate tutte le nazioni», rassicurando loro e noi:
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Hai chiesto ai tuoi discepoli di farsi carico del bisogno delle
folle, a cui volevi offrire non solo il cibo per sfamarsi, ma anche
rivelare il cibo «che dura per la vita eterna».
Tutti:
Da questo tuo sguardo di amore sgorga per
tutti noi, ancora oggi, il tuo invito: «Pregate dunque il padrone
della messe, perché mandi operai nella sua messe». Aiutaci a
comprendere, o Signore, che corrispondere alla tua chiamata significa
affrontare con prudenza e semplicità ogni situazione di difficoltà e
sofferenza nella vita, perché «un discepolo non è da più del suo
maestro».
Solista 1:
Grazie, o Signore, per le «testimonianze
commoventi » che sempre ci doni, capaci di ispirare tanti giovani a
seguire a loro volta te, che sei la Vita, trovando così il senso della
«vita vera».
Solista 2:
Grazie per questi «testimoni della
missione», liberi di lasciare tutto, per annunciare te con profonda
originalità e umanità.
Tutti:
Santa Maria, Regina degli apostoli, Madre
della speranza, insegnaci a credere, sperare e amare con te. Stella
del mare, brilla su di noi, rendici «missionari della speranza» e
guidaci nel nostro cammino! Amen. (Preghiera a cura del Centro
Nazionale Vocazioni, ispirata al Messaggio del Papa per la 45a
Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)
SEGNO DI CONGEDO
Come presenta il poster, la scritta
con lo slogan della Giornata è a forma di strada, accompagnata
da una scia luminosa, che gradualmente diventa più chiara.
Simbolicamente le persone di diverse categorie vocazionali, che
all’inizio della preghiera hanno formato la strada luminosa dietro a
Cristo, usciranno dall’assemblea portando le loro luci. La nostra
corsa è possibile perché avviene su un terreno ben solido: il suo
amore. Come potrà il Signore oggi non sostenere la nostra «corsa» nel
mondo per annunciare il suo amore?
Canto finale
(a scelta) a cura di Marina Beretti
* Lo schema di preghiera è stato rielaborato
utilizzando la presentazione del poster preparata da Maria De Luca
(Suore Apostoline) e dalla scheda di presentazione del tema della
Giornata preparata da don Tonino Ladisa, vicedirettore del CNV.
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