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Mensile di formazione liturgica e Informazione

 
Corro per la via del tuo amore
 


45° Giornata mondiale di preghiera
per le vocazioni (13 aprile 2008)

 

La Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni di quest’anno vuole aiutare tutto il popolo di Dio a riflettere e a pregare su una verità qualificante la realtà di ogni chiamata: ogni vocazione è strettamente legata alla missione.
Papa Benedetto XVI lo ha voluto esprimere nel messaggio per la 45a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni dal tema: «Le vocazioni al servizio della Chiesamissione ». Egli ricorda come la «Chiesa è missionaria nel suo insieme e in ogni suo membro» perché «ogni cristiano è chiamato a testimoniare e ad annunciare il Vangelo » e, in particolare, lo sono coloro che scelgono la via del sacerdozio ministeriale e della vocazione consacrata nelle sue diverse forme. Come facce di un’unica medaglia o come lo scorrere della vita che riscopre il suo senso tra il ricevere e il dare, così l’essenza di ogni scelta di vita è raccontare quel mistero personale che, mentre accoglie il dono della chiamata, riceve la grazia di una missione.
Il documento Nuove Vocazioni per una Nuova Europa ricorda: «Ogni vocazione in rapporto al mondo, è missione. È vita vissuta in pienezza perché vissuta per gli altri, come quella di Gesù, e dunque generatrice di vita: “la vita genera la vita”. Vocazione e missione definiscono il dono e il contributo di ciascuno al progetto di Dio, a immagine e somiglianza di Gesù» (NVNE 19).
Il Centro Nazionale Vocazioni ha voluto sintetizzare la ricchezza contenuta in questo tema con lo slogan: «Corro per la via del tuo amore». Tutti siamo chiamati a correre per le strade della nostra quotidianità per annunciare l’esperienza di quell’Amore che, chiamandoci, ha dato senso alla nostra vita e siamo invitati a coinvolgere altri in questa corsa perché a tutti sia data la possibilità di fare esperienza di quell’unico amore che dilata il cuore e lo allarga verso gli orizzonti del dono di sé. Una testimonianza e una responsabilità!
La comunità ecclesiale, rispondendo all’invito di Gesù «Pregate il padrone della messe che mandi operai nella sua messe» (Mt 9,38), è chiamata a generare dentro di sé persone con una coscienza viva di essere chiamate e mandate ad annunciare il regno all’uomo di oggi. In particolare, in questa giornata, invochiamo il Padre perché ci siano uomini e donne disposti a fare della loro vita un dono d’amore, vivendo totalmente disponibili a lui e al servizio dei fratelli, nel sacerdozio ministeriale e nella vita consacrata nelle sue diverse espressioni. Questa corsa sulla via dell’amore possa essere proposta avvincente e provocazione forte per tanti giovani e ragazze, che hanno in sé tutta l’energia e l’entusiasmo per seguire Gesù Maestro che apre continuamente cammini nuovi per chi è disposto a seguirlo.
Proponiamo una traccia di preghiera a partire dal poster preparato per questa giornata.

CHI CORRE, AMA

In un luogo ben visibile viene collocato il poster della GMPV.

Solista 1: L’incontro con il Risorto fa di ogni battezzato un suo testimone. La via sulla quale correre per annunciarlo ai fratelli è la stessa che egli ha percorso venendo nel mondo: l’amore. È «l’amore di Cristo che ci spinge» (2 Cor 5,14) a condividere con i fratelli il dono della fede. «Chi ama corre. E la sua corsa è tanto più veloce quanto più profondo è l’amore», afferma sant’Agostino.

Solista 2: Cristo non solo ci indica la via, ma egli stesso si è fatto Via per incontrare ogni uomo e donna. La via dell’amore è, pertanto, a doppio senso: dall’incontro con Cristo al servizio dei fratelli. In questa Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni preghiamo perché tutti sentano la gioia di correre per la via del suo amore, e in particolare lo sperimentino coloro che sono chiamati a vivere questa corsa nella via del sacerdozio ministeriale e della vita consacrata.

Canto di convocazione (a scelta)

Saluto del celebrante: Carissimi, grazia e pace in abbondanza a tutti voi che siete in Cristo! La via tracciata e seguita dal nostro Salvatore, il Signore Gesù, è la via del «sì» alla vita e all’amore; è la via di luce che tutti noi siamo chiamati a percorrere, anche quando il nostro camminare è incerto e sembra perdersi per vie oscure. Solo lo Spirito di Gesù può trasformare le tenebre in luce e ricondurre i nostri passi nel giusto sentiero. Con le parole del salmo 118 diciamo il nostro desiderio di correre per le vie del suo amore.
Un’icona di Gesù attraversa la navata centrale della chiesa mentre vengono proclamati alcuni versetti del salmo 118. Dietro l’icona, persone appartenenti a diverse categorie vocazionali depositano dei lumini accesi, quale segno della personale risposta alla chiamata di Gesù e della sequela sulla via da lui aperta. Un ritornello cantato accompagna la preghiera del salmo.

Lettore 1: Beato l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Ti loderò con cuore sincero quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Rit.

Lettore 2: Voglio osservare i tuoi decreti: non abbandonarmi mai. Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai tuoi precetti. Benedetto sei tu, Signore; mostrami il tuo volere. Rit.

Lettore 1: Nella tua volontà è la mia gioia; mai dimenticherò la tua Parola. Aprimi gli occhi perché io veda le meraviglie della tua legge. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, miei consiglieri i tuoi precetti. Rit.

Lettore 2: Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò i tuoi prodigi. Ho scelto la via della giustizia, mi sono proposto i tuoi giudizi. Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, che io non resti confuso. Rit.

Lettore 1: Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore. Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge e la custodisca con tutto il cuore. Rit.

Lettore 2: Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, perché in esso è la mia gioia. Distogli i miei occhi dalle cose vane, fammi vivere sulla tua via. Rit.

PRIMO MOMENTO

IL MONDO LUOGO DELLA CORSA

Solista 1: L’esistenza di ogni persona è frutto dell’amore creativo di Dio, del suo desiderio efficace e della sua Parola che dà vita. In questo essere a sua immagine e somiglianza è contenuta la fondamentale vocazione dell’uomo. Se Dio mentre crea è totale gratuità, sorgente dell’esistenza e dell’amore, l’uomo, in quanto immagine di Dio, è chiamato, nella misura piccola e limitata del suo esistere, a essere come lui; e dunque a «dare la vita», a farsi carico della vita di un altro. La vita stessa viene, allora, consegnata da Dio alla libertà dell’uomo, chiamato a dare una risposta personalissima e originale, responsabile e colma di gratitudine (cf NVNE 16).

Solista 2: Nel poster campeggia un’immagine del mondo, luogo creato da Dio perché sia possibile la nostra corsa ma anche richiamo all’umanità intera che attende il nostro amore. La Parola di Dio ci aiuta a entrare nel mistero di predilezione e gratuità assoluta propria di ogni vocazione.

LETTURA Dal libro della Genesi (Gen 1,1-5.26-31) Pausa di silenzio per rileggere il testo biblico

PREGHIERA DI RISPOSTA: Salmo 8

Tutti: O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

Solista: Con la bocca dei bimbi e dei lattanti affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli. Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissate, che cosa è l’uomo perché te ne ricordi e il figlio dell’uomo perché te ne curi? Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi; tutti i greggi e gli armenti, tutte le bestie della campagna; gli uccelli del cielo e i pesci del mare, che percorrono le vie del mare.

Tutti: O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

SECONDO MOMENTO

ANCH’IO CORRO…

Solista 1: Solo l’esperienza di sentirsi amati personalmente da Dio può farci correre per le strade del mondo a condividere con ogni fratello e sorella la gioia di quest’incontro. Il ragazzo che corre nel poster ci rappresenta tutti, nella corsa che facciamo o che dovremmo fare. Ciascuno, infatti, con le sue attese, problemi e speranze, è chiamato a correre per «ridonare» ciò che ha ricevuto: intelligenza, salute, istruzione, ricchezze, ecc. I nostri doni, «investiti» o ancora da investire, sono per il bene di tutti! I primi discepoli ci testimoniano come l’incontro con Cristo è forza contagiosa di altre chiamate. Se li ascoltiamo ci ripetono le stesse parole e ci propongono la medesima esperienza: «abbiamo trovato… vieni e vedi». Ciò che dà vita a questa corsa a staffetta è l’incontro con Cristo, dal quale tutto ha origine.

LETTURA La chiamata dei primi discepoli (Gv 1,35-51) Pausa di silenzio

Solista 2: Come in una corsa a staffetta ora il «testimone » passa a noi. Il Signore Gesù vuole che la nostra vita parli di lui, del suo amore, qualunque sia la nostra vocazione. Ci chiede di condividere, anzitutto, il dono della fede. E, se ci chiama a consacrargli totalmente la nostra vita nel sacerdozio o nella vita consacrata, il nostro servizio al Vangelo e al suo regno si fa ancora più coinvolgente: una «corsa» intensa, affascinante! Spazio per brevi testimonianze vocazionali. Conclusa la testimonianza, ogni testimone lascerà un’orma sul poster, come segno del desiderio che l’umanità tutta sia raggiunta dall’annuncio dell’amore gratuito di Dio.

Canto di ringraziamento (a scelta)

TERZO MOMENTO

PER LA VIA DEL TUO AMORE

Solista 1: Solo la consapevolezza «d’essere stati conquistati da Cristo» è forza che spinge al futuro e sostiene la volontà di correre. Come Paolo anche noi possiamo ripetere «Sono stato conquistato da Gesù Cristo… corro verso la meta».

LETTURA Paolo testimone di una corsa che ha una meta (Fil 3,7-14)

Riflessione di colui che presiede la preghiera Preghiera conclusiva Invito del papa Benedetto XVI alla preghiera per le vocazioni

Cel.: Ed ora affidiamoci con fiducia a Gesù perché facendo nostri i suoi stessi sentimenti di amore al Padre e ai fratelli, possiamo rispondere come lui a quella volontà d’amore che ci sostiene nella nostra corsa per annunciare il Vangelo: Signore Gesù, ai tuoi apostoli, come Risorto, hai affidato un prezioso mandato: «Andate ed ammaestrate tutte le nazioni», rassicurando loro e noi: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Hai chiesto ai tuoi discepoli di farsi carico del bisogno delle folle, a cui volevi offrire non solo il cibo per sfamarsi, ma anche rivelare il cibo «che dura per la vita eterna».

Tutti: Da questo tuo sguardo di amore sgorga per tutti noi, ancora oggi, il tuo invito: «Pregate dunque il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe». Aiutaci a comprendere, o Signore, che corrispondere alla tua chiamata significa affrontare con prudenza e semplicità ogni situazione di difficoltà e sofferenza nella vita, perché «un discepolo non è da più del suo maestro».

Solista 1: Grazie, o Signore, per le «testimonianze commoventi » che sempre ci doni, capaci di ispirare tanti giovani a seguire a loro volta te, che sei la Vita, trovando così il senso della «vita vera».

Solista 2: Grazie per questi «testimoni della missione», liberi di lasciare tutto, per annunciare te con profonda originalità e umanità.

Tutti: Santa Maria, Regina degli apostoli, Madre della speranza, insegnaci a credere, sperare e amare con te. Stella del mare, brilla su di noi, rendici «missionari della speranza» e guidaci nel nostro cammino! Amen. (Preghiera a cura del Centro Nazionale Vocazioni, ispirata al Messaggio del Papa per la 45a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)

SEGNO DI CONGEDO Come presenta il poster, la scritta con lo slogan della Giornata è a forma di strada, accompagnata da una scia luminosa, che gradualmente diventa più chiara. Simbolicamente le persone di diverse categorie vocazionali, che all’inizio della preghiera hanno formato la strada luminosa dietro a Cristo, usciranno dall’assemblea portando le loro luci. La nostra corsa è possibile perché avviene su un terreno ben solido: il suo amore. Come potrà il Signore oggi non sostenere la nostra «corsa» nel mondo per annunciare il suo amore?

Canto finale (a scelta) a cura di Marina Beretti

* Lo schema di preghiera è stato rielaborato utilizzando la presentazione del poster preparata da Maria De Luca (Suore Apostoline) e dalla scheda di presentazione del tema della Giornata preparata da don Tonino Ladisa, vicedirettore del CNV.  
 

ANTIFONA DINGRESSO

Salve, Madre santa:
tu hai dato alla luce il Re
che governa il cielo e la terra
per i secoli in eterno.

(Sedulio)

Oggi su di noi splenderà la luce,
perché è nato per noi il Signore;
Dio onnipotente sarà il suo nome,
Principe della pace, Padre dell’eternità:
il suo regno non avrà fine.

(cf Is 9,2.6; Lc 1,33)

Il testo della prima antifona di questo giorno solenne è un saluto alla santa genitrice che partorì il Re universale. I titoli poetici attribuiti a Maria convergono verso l’unico vero titolo biblico e teologico di «Madre di Dio», la Theotòkos.
Oggi dunque la Vergine è proclamata dalla liturgia Madre di Dio, in quanto ha dato carne al Figlio unigenito.
Così canta la liturgia ortodossa:
«Colui che prima della stella del mattino è stato generato dal Padre senza madre, ha in questo giorno sulla terra preso carne in te, senza padre; per questo una stella lo annuncia ai magi, mentre gli angeli cantano con i pastori il tuo parto immacolato». A questo canto l’assemblea liturgica associa la sua voce, stupita da un mistero così grande che porta a pienezza il progetto creazionale di Dio.
La solennità odierna, anche a livello dei testi biblici, include altre due ricorrenze: l’inizio del nuovo anno civile e l’invito a celebrare la pace, attraverso la Giornata Mondiale istituita da Paolo VI nel 1967 e destinata a durare nel tempo. Questa festa, dunque, celebra la parte avuta da Maria nel mistero della salvezza, rinnova l’adorazione al neonato
«Principe della pace» e implora da Dio, attraverso la mediazione di Maria, il dono della pace per tutta l’umanità. Questi motivi risuonano nelle due antifone d’ingresso della celebrazione e gli stessi testi biblici proposti riprendono tali tematiche.
La solennità di Maria Madre di Dio, mentre ci ricorda le altezze di gloria a cui la creatura umana è chiamata, ci esorta a sentirci teneramente figli di lei e a riscoprire in quel santo grembo le ragioni ultime del nostro impegno di costruttori di pace.
Il tema della 41ª Giornata Mondiale della Pace scelto da Benedetto XVI è «Famiglia umana: comunità di pace». Gesù è la nostra vera pace, la pace delle nostre famiglie e comunità, la pace del mondo intero. Chi lo rifiuta non può costruire la pace.
La Chiesa è chiamata ad unirsi nella preghiera per la pace in questo primo giorno dell’anno civile. Il messaggio del Papa potrebbe essere distribuito a tutti perché sia letto in famiglia.
Nella liturgia eucaristica che celebra Cristo Gesù Signore nostro, nato da Maria, la preghiera per la pace potrà essere evidenziata attraverso quattro momenti significativi:
-
l’atto penitenziale, in cui tutti siamo chiamati a chiedere perdono per aver compromesso la pace con le nostre liti, rivalità e contese; questo rito ci riconcilia con Dio e tra di noi, dispone all’ascolto della Parola e alla partecipazione dell’Eucaristia;
-
la preghiera dei fedeli, universale e accorata espressione del nostro grido al Signore perché faccia cessare le guerre e doni pace ai popoli. Ricordiamo che la pace è un dono che viene dal cielo, invocarlo guarisce le nostre ferite, dispone al perdono e perciò ad accoglierne il dono;
-
il Padre nostro è un altro momento importante che ci unisce quali figli dell’unico Padre;
-
la frazione del pane, accompagnata dalla litania dell’Agnello di Dio, come pure la partecipazione all’unico pane sono i segni che ci inducono a vivere la pace, ad averla nel cuore e a invocarla per tutti.
Alle famiglie che ritornano nelle loro case, dopo aver celebrato le meraviglie del Signore, e si radunano attorno alla tavola, suggeriamo una preghiera per benedire la mensa.

PREGHIERA DELLA FAMIGLIA ATTORNO ALLA MENSA

«Signore, insegnaci a custodire la tua Parola come Maria, a farla amare sempre più dal nostro cuore e a lasciarla agire nel mondo attraverso di noi. Dona pace a questa casa, ad ogni spirito inquieto e schiavo dell’odio; distogli i potenti della terra da propositi di distruzione e vendetta. Sii benedetto in eterno. Amen». E.V.  

 

La Vita in Cristo e nella Chiesa  
Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal Beato Giacomo  Alberione nel 1951 
Editrice: Provincia italiana Pie Discepole del Divin Maestro

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