
|
|
|
| |
Mensile di formazione liturgica e Informazione
|
|
Nella Notte santa |
 |
|
Molti animatori liturgici parrocchiali ci chiedono suggerimenti per la
veglia di Natale, come attendere la mezzanotte in preghiera e
preparare le assemblee convenute, a celebrare la Pasqua del Signore
nella Notte in cui si fa memoria della sua nascita da Maria a Betlemme
di Giudea. L’Eucaristia, nella notte santa di Natale, può essere
dunque preparata e introdotta dall’Ufficio delle letture nell’unico
caso in cui quest’ Ora può essere unita all’Eucaristia, sostituendo i
riti di ingresso fino al canto dell’inno angelico «Gloria a Dio
nell’alto dei cieli...»
(cf PNLO
98). È possibile tuttavia organizzare una breve veglia che preceda
la «Messa di mezzanotte» con la lettura di profezie messianiche
opportunamente scelte e ordinate e, a seconda delle possibilità,
lette, cantate o proclamate a più voci, così come avviene nella
Basilica Vaticana. Ne proponiamo alcune. Naturalmente può aiutare
anche il simbolismo del buio, della luce, del suono ecc. Dove
l’assemblea è soprattutto di bambini, si potrebbero eseguire dei canti
natalizi o anche mimare «Notte Santa», di Guido Gozzano. È un
modo per intrattenere i bambini e le famiglie (chi ne volesse il testo
lo può trovare in internet o presso la nostra Redazione). |
VEGLIA DI NATALE
La
veglia ha inizio con la chiesa semibuia. Il celebrante, quando è
l’ora, con i suoi ministri, si reca all’altare e apre la liturgia
con il segno della croce e il saluto.
INTRODUZIONE
Guida:
Per un’antichissima tradizione i cristiani
celebrano il mistero del Natale del Signore nel cuore della notte,
ricordando il silenzio che tutto avvolse quando discese la Parola
divina e la luce brillò dinanzi ai pastori che, mentre erano in
veglia al loro gregge, accolsero il lieto annunzio della nascita del
Salvatore.
Anche noi, in questa Notte santa, siamo riuniti per celebrare il
mistero del Natale del Signore: mistero della Luce che brilla nelle
tenebre, della Parola fatta carne, del Pane disceso dal cielo. Prima
dell’Eucaristia, in un breve ma intenso momento di preghiera, siamo
invitati a ricordare le profezie che hanno annunziato il Messia
promesso, le preghiere che lo hanno invocato, il silenzio cosmico
che ha avvolto la sua nascita. Prima di cantare l’inno degli angeli
«Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini
di buona volontà», ascolteremo l’antico testo della «Kalenda»
di Natale, tratto dal «Martirologio romano» e
che annuncia la nascita di Gesù, Redentore dell’uomo, centro del
cosmo e della storia.
|
|
|
|
PROFEZIE
I lettori possono
posizionarsi in diversi punti della chiesa.
1°
Lettore:
«Noi
tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua
strada» (Is 53,6).
2° Lettore: «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro
Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua
schiavitù... Si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà» (Is
40,1-2.5).
3° Lettore: «Al posto di osservazione, Signore, io sto sempre,
tutto il giorno, nel mio osservatorio sto in piedi, tutta la notte. Mi
gridano: “Sentinella, quanto resta della notte?”. La sentinella
risponde: “Viene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare,
domandate, convertitevi, venite!”» (Is 21,8.11-12).
4° Lettore: «Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le
cose e la notte era a metà del suo corso, la tua Parola onnipotente
dal cielo, dal tuo trono regale si lanciò in mezzo a quella terra» (Sap
18,14-15).
5° Lettore: «E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere
fra i capoluoghi di Giuda, da te uscirà colui che deve essere il
dominatore di Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni
più remoti. Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la
maestà del nome del Signore suo Dio» (Mi 5,2-4).
6° Lettore: «Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e
rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha
revocato la tua condanna. Non temere, Sion, il Signore tuo Dio in
mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti
rinnoverà con il suo amore» (Sof 3,14-17). |
|
|
|
INNO AKATHISTOS
Il coro
può cantare o recitare insieme l’Inno Akathistos - stanze 4.7 (Musica:
M. Frisina, Vergine Madre, Paoline opp.
L.
Lasagna, Akathistos alla Madre di Dio, Centro di cultura mariana).
«La Virtù
dell’Altissimo adombrò
e rese Madre la vergine ignara di nozze:
quel seno, fecondo dall’alto,
divenne qual campo ubertoso per tutti,
che vogliono coglier salvezza
cantando così: Alleluia!
I pastori sentirono i concenti
degli angeli al Cristo disceso tra noi.
Correndo a vedere il Pastore,
lo mirano come agnellino innocente
nutrirsi alla Vergine in seno,
innalzano il canto:
Ave, o Madre all’Agnello-Pastore;
Ave, recinto di gregge fedele.
Ave, difendi da fiere maligne;
Ave, Tu apri le porte del cielo.
Ave, per Te con la terra esultano i cieli;
Ave, per Te con i cieli tripudia la terra.
Ave, tu sei degli apostoli la voce perenne;
Ave dei Martiri sei l’indomito ardire.
Ave, sostegno possente di fede;
Ave, vessillo splendente di grazia.
Ave, per Te fu spogliato l’inferno;
Ave per Te ci vestimmo di gloria.
Ave, Vergine e Sposa!». |
|
KALENDA
Un
cantore o un lettore canta o legge la «Kalenda»
(si può trovare la
musica alle pp 54-55).
Trascorsi molti secoli da quando Dio aveva creato il mondo e
aveva fatto l’uomo a sua immagine; e molti secoli da quando era
cessato il diluvio e l’Altissimo aveva fatto risplendere l’arcobaleno,
segno di alleanza e di pace; ventun secoli dopo la nascita di Abramo,
nostro padre; tredici secoli dopo l’uscita d’Israele dall’Egitto sotto
la guida di Mosè; circa mille anni dopo l’unzione di Davide quale re
d’Israele; nella sessantacinquesima settimana, secondo la profezia di
Daniele; all’epoca della centonovantaquattresima Olimpiade; nell’anno
752 dalla fondazione di Roma; nel quarantaduesimo anno dell’impero di
Cesare Ottaviano Augusto, mentre su tutta la terra regnava la pace,
nella sesta età del mondo, Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio
dell’eterno Padre, volendo santificare il mondo con la sua venuta,
essendo stato concepito per opera dello Spirito Santo, trascorsi nove
mesi, nasce in Betlemme di Giuda dalla Vergine Maria, fatto uomo.
Al termine della «Kalenda» viene intonato il «Gloria a
Dio» e tutti si uniscono al canto. La celebrazione prosegue come al
solito.
Dopo la benedizione solenne con la quale si conclude la Messa, al
canto tradizionale di un inno natalizio, si possono invitare i fedeli
a venerare l’immagine del Bambino Gesù.
a cura della Redazione
|
|
|
| |
|
|
La
Vita in Cristo e nella Chiesa
Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal Beato
Giacomo Alberione nel 1951
Editrice: Provincia italiana Pie Discepole del Divin Maestro
|
|
Home
|
|