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Cristo e nella Chiesa


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ROMA
E I SUOI CATECUMENI

I catecumeni, accompagnati dai loro padrini,
ricevono i sacramenti dell’Iniziazione cristiana nella veglia pasquale.

Un anno fa, in occasione della Pasqua, ha fatto notizia la conversione di Magdi Allam, che ha ricevuto dal Papa, durante la grande veglia a San Pietro, i sacramenti della Iniziazione cristiana.
In realtà, al di là del personaggio famoso, è da riscontrare come, nella diocesi di Roma, siano aumentati in questi ultimi anni coloro che, da adulti, chiedono il Battesimo. Nella gran parte dei casi si tratta di stranieri ormai abitanti a Roma da tempo, ma non mancano tante richieste anche da parte di giovani romani, uomini e donne, non battezzati da piccoli per scelta dei genitori.
Nella mia parrocchia, tre anni fa, abbiamo accompagnato al Battesimo una donna quarantenne. Venuta a iscrivere la sua primogenita al catechismo per la comunione, ha manifestato il desiderio di frequentare anche lei un cammino, visto che non era battezzata. La preparazione e la celebrazione dei sacramenti sono stati un bel segno anche per tutta la comunità.
La diocesi di Roma ha stabilito che il cammino per ricevere i sacramenti della Iniziazione cristiana, per chi ha già compiuto 14 anni, deve durare non meno di due anni.
A chi obietta dicendo che sia un tempo troppo lungo si risponde che intanto la preparazione è in vista di tre sacramenti che verranno amministrati nello stesso tempo, ma soprattutto che la proposta è di un itinerario, atto anche a verificare le reali intenzioni e il cambiamento di mentalità e di costumi di un candidato che vuole diventare cristiano. La presenza di un catecumeno in una parrocchia è da leggersi come un dono del Signore che dà alla comunità una nuova capacità missionaria, accompagnata dalla riscoperta della fede e del Vangelo. Tutti i battezzati, grazie alla presenza di un catecumeno, possono dare un rinnovato valore al proprio Battesimo.
A Roma un Servizio diocesano per il catecumenato, una équipe composta dai responsabili di questo settore nella catechesi, da sacerdoti, diaconi, laici, cui si possono affiancare, via via, esperti in altre discipline, segue direttamente i candidati, oltre cento ogni anno, in stretta collaborazione con le parrocchie. Un parroco infatti non può prendere un’iniziativa isolata nella preparazione e nella celebrazione dei sacramenti.
L’itinerario offre ai candidati l’idea di entrare a fare parte di una Chiesa che vive nella comunione, oltre a dare visibilità a una intera diocesi che si interessa, con entusiasmo, dei futuri membri del popolo di Dio.
In parrocchia il candidato è affidato a uno o più catechisti per un percorso di catechesi settimanale, mentre ogni due mesi tutti i catecumeni si riuniscono insieme presso il Seminario Maggiore, per l’approfondimento di alcuni temi importanti della fede cristiana e per aprirsi all’orizzonte della diocesi mediante la conoscenza e il dialogo con i vescovi, la preghiera comune, il confronto.
Al tempo di pre-catecumenato, l’accoglienza in parrocchia, l’iscrizione presso il Servizio diocesano e la conoscenza del parroco e dei catechisti, seMarzo gue il primo anno di catecumenato, come tempo di approfondimento del contenuto della fede cristiana, nell’incontro con Dio in Gesù Cristo. In particolare si privilegia la conoscenza della Sacra Scrittura, cercando di illustrare la storia della salvezza nelle tappe fondamentali dell’Antico Testamento. Si consegna il Vangelo in una domenica di Avvento.
Il secondo anno di catecumenato è quello fondamentale non solo per i candidati ma anche per la comunità parrocchiale e diocesana. Si approfondiscono alcuni testi del Nuovo Testamento, la persona di Gesù e la missione della Chiesa e alcuni essenziali contenuti in riferimento al catechismo degli adulti: il credo, i sacramenti, la morale e il Padre nostro.
In parrocchia si insegnano anche le varie forme di preghiera, accompagnando la formazione con la testimonianza della carità verso il prossimo.
Ai primi vespri della prima domenica di Quaresima, in cattedrale, ha luogo il rito dell’elezione e dell’iscrizione del nome, presieduto dal cardinale o da un vescovo ausiliare. Essendo «il cardine di tutto il catecumenato » (Rito dell’Iniziazione Cristiana degli Adulti = RICA 23) e il «momento centrale della materna sollecitudine della Chiesa verso i catecumeni» (RICA 135), il rito davanti al vescovo è l’unico rito da farsi obbligatoriamente in cattedrale per tutti coloro che vogliono ricevere i sacramenti entro l’anno.
La liturgia a Roma è arricchita dalla testimonianza di alcuni candidati che raccontano all’assemblea il loro itinerario verso la fede cristiana.
Durante la Quaresima si fa una preparazione spirituale più intensa, scandita dalla riflessione, dalla preghiera, dalla revisione della vita, da riti e celebrazioni.
Nella 2a domenica di Quaresima, quella della «Trasfigurazione», si consegna il Simbolo apostolico, il credo. Tale occasione può divenire preziosa per far riscoprire a tutta la comunità parrocchiale la bellezza della professione di fede.
Nella 3a, 4a e 5a domenica di Quaresima, secondo l’antica tradizione, hanno luogo gli scrutini, celebrazioni che hanno lo scopo di «mettere in luce sia le fragilità, le manchevolezze e le storture del cuore degli eletti, perché siano sanate, sia le loro buone qualità, le doti di fortezza e di santità perché siano rafforzate» (RICA 25). Negli scrutini si prega il Signore di liberare e purificare la mente e il cuore dall’attaccamento al male e di fortificarlo e sostenerlo nella ricerca del bene.
A Roma uno di questi tre momenti viene celebrato a livello diocesano, mentre gli altri due hanno luogo presso le parrocchie. Essendo un itinerario che segue i Vangeli per la catechesi battesimale, tratti dall’evangelista Giovanni, come sono proposti dal ciclo «A» del Lezionario quaresimale (la samaritana, il cieco, Lazzaro) la celebrazione parrocchiale, anche negli anni «B» e «C», deve essere adattata alla circostanza.
È consigliato quindi predisporre un foglietto della Messa specifico per far partecipare la comunità parrocchiale aiutandola con alcune monizioni, per comprendere meglio quanto accade. Si può, per motivi pratici, collocare la celebrazione nelle Messe vespertine. I riti si compiono dopo l’omelia. I testi e le preghiere del RICA, in alcuni punti con un linguaggio un po’ difficile, possono essere scelti e adattati secondo le circostanze dei luoghi e delle persone.
Nella 3a domenica, Gesù è presentato come l’acqua viva: i catecumeni (ora «eletti»), come la samaritana del Vangelo, sono invitati a lasciarsi trasformare dal dono della sua Parola, per adorare il Padre nella verità (cf RICA 164 o 377).
Nella 4a domenica, Gesù è la luce: gli eletti, come il cieco, sono chiamati a diventare figli della luce, luminosi di santità e di grazia, fermi e sicuri testimoni della fede (cf RICA 171 o 379). Nella 5a domenica, Gesù è resurrezione e vita: agli eletti viene annunciato che, come Lazzaro riebbe la vita, così essi riceveranno la vita nei sacramenti, per aver parte alla gloria della resurrezione (cf RICA 178 o 381).
Nella 5a domenica si consegna anche la preghiera del Signore, il «Padre nostro».
Dove è possibile, nel sabato santo, gli eletti possono venire in parrocchia con i padrini per la riconsegna del Simbolo, il rito dell’«Effatà», la scelta del nome cristiano, si può assegnare un nuovo nome o spiegare all’eletto il significato del nome già ricevuto, e l’unzione con l’olio dei catecumeni.
A questo punto il cammino è concluso, per entrare nella grande veglia e nella celebrazione dei tre sacramenti. Seguiranno i giorni della mistagogia, la settimana dopo la Pasqua, ma in realtà un tempo che non termina più perché tutta la vita del cristiano è una «mistagogia», cioè un entrare e penetrare il Mistero in cui veniamo innestati. Paolo Ricciardi

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Per utilità dei parroci e catechisti, segnaliamo le tre Note pastorali sull’Iniziazione cristiana dei fanciulli, adulti e per la riscoperta di fede da parte di battezzati non evangelizzati:
UFFICIO CATECHISTICO NAZIONALE, SERVIZIO NAZIONALE PER IL CATECUMENATO (a cura di), L’iniziazione cristiana, Documenti e orientamenti della CEI, 1. Catecumenato degli adulti; 2. Catecumenato dei fanciulli e dei ragazzi; 3. Itinerari per il risveglio della fede cristiana, Edizioni Elledici.
Sussidi della Diocesi di Roma, Una via di luce verso Cristo (a cura dell’UFFICIO CATECHISTICO E DEL SERVIZIO PER IL CATECUMENATO), Roma 2005, per il primo anno di catecumenato.
Idem: Sussidio per la catechesi e la liturgia, secondo anno del catecumenato. Inoltre un piccolo estratto del RICA per il Rito dell’Elezione e Iscrizione del nome dei catecumeni, gli scrutini, le consegne e la deposizione delle vesti bianche.

 
 
 

 

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Mensile di formazione e informazione liturgica fondato dal Beato Giacomo  Alberione nel 1951 
Editrice: Provincia italiana Pie Discepole del Divin Maestro

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